Caserta, presidio antisfratto giovedì 11 a parco Primavera

CASERTA – Nonostante il consiglio comunale abbia provato il giorno 30 ottobre 2008 una delibera con lo stanziamento dei fondi necessari all’acquisto di parco Primavera (4.800.000 per l’acquisto, 2.400.000 per la riqualificazione), continuano a piovere gli sfratti esecutivi sugli inquilini.

Giovedì 11 dicembre è infatti previsto un nuovo sfratto esecutivo che in assenza di un accordo tra le parti potrebbe provocare l’intervento della forza pubblica qualora la Prefettura ne autorizzasse l’ausilio! Tutto questo nonostante, grazie alle lotte dei mesi scorsi, l’amministrazione comunale abbia recepito le istanze dei cittadini di parco Primavera tese a garantire la tutela del diritto all’abitare per 32 famiglie.

A quanto pare nel tavolo di trattativa aperto nel mese scorso, nessun accordo è stato raggiunto poiché la proprietà dell’immobile (Project Management Cedim s.r.l. – rappresentata dall’avv. Petrella) ritiene l’offerta del Comune notevolmente al di sotto delle sue richieste. La strategia della proprietà, nel continuare ad inviare gli sfratti nonostante la trattativa in corso e la cospicua offerta del Comune per l’acquisto, a questo punto è chiara: premere sugli inquilini con l’urgenza degli sfratti per far alzare il prezzo dell’immobile grazie all’emergenza sociale che si verrebbe a creare qualora 32 nuclei familiari venissero sfrattati dalle loro case! Una speculazione che nei fatti la proprietà dell’immobile vuole compiere sulla pelle degli inquilini di parco Primavera!

Noi riteniamo che l’offerta fatta dal Comune di 4.800.000 euro sia più che sufficiente per acquistare uno stabile in condizioni strutturali pessime e che nessun privato acquisterebbe! L’unico valore di Parco Primavera è dato dalla presenza delle famiglie che ci abitano ormai da venti/trenta anni! E questo la proprietà lo sa bene anche se continua a ricattare gli inquilini
e il Comune con la spada di Damocle degli sfratti.

Per questi motivi chiediamo:

1. che la Prefettura non autorizzi l’uso della forza pubblica per lo sfratto previsto per giovedì 11 dicembre, né per quelli successivi almeno fino alla chiusura del tavolo di trattativa. Se la Prefettura dovesse concedere la forza pubblica ad un privato mentre è in corso una trattativa di acquisto da parte del Comune e in assenza di un chiaro segnale di rottura o di rifiuto dell’offerta, sarebbe VERGOGNOSO! poichè offrirebbe alla proprietà uno strumento per fomentare ancora di più l’emergenza
abitativa e alzare così il livello di pressione sul Comune in modo da far alzare il prezzo di vendita.

2. Che il Comune, qualora dovesse verificarsi la malaugurata ipotesi di uno sfratto coatto, proceda all’immediata requisizione per motivi di emergenza abitativa dell’intero stabile!

3. Che qualora la proprietà dovesse rifiutare ufficialmente l’offerta del Comune, lo stesso Comune si impegni a trovare – in tempi certi – una soluzione alternativa con i fondi stanziati dalla Regione.

Dal canto nostro, giovedì 11 dicembre a partire dalle 6.00 saremo a parco Primavera per un presidio di massa, pacifico ma determinato, per difendere il diritto all’abitare dalle speculazioni edilizie.

Il diritto alla casa sotto i colpi della crisi economica rischia sempre più di diventare un miraggio per i numerosi soggetti del lavoro precario che, tra caro-vita e caro-affitti, non arrivano a fine mese!

A questo presidio invitiamo a partecipare tutte le realtà associative e autorganizzate e i singoli cittadini solidali con l’esperienza di lotta degli inquilini di Parco Primavera.

L’invito ad essere presenti il giorno 11 dicembre lo rivolgiamo in particolar modo ai due Assessori Comunali che hanno seguito più da vicino la vertenza, Antonio Ciontoli e Adriana d’Amico, affinché la loro presenza possa garantire e ribadire, anche di fronte alla forza pubblica, l’impegno fattivo del Comune per acquistare l’immobile.

Comitato Inquilini di Parco Primavera, Sportelli dei diritti delle realtà autogestite della provincia di Caserta, Rete dal basso Laboratorio Sociale Millepiani (Caserta), Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore), Centro Sociale Spartaco (S. Maria C.V.), Centro Sociale 28 Dicembre (Maddaloni), Unione Inquilini.