Caserta, ai salesiani arriva un nuovo direttore: don Fizzotti. E andato via don Laterza

CASERTA – Nel Santuario Cuore Immacolato di Maria dell’Opera Salesiana di Caserta con la liturgia di insediamento, presieduta da don Pasquale Martino – Ispettore dell’ Italia Meridionale, alla presenza dei confratelli salesiani, dei sacerdoti diocesani, dall’ autorità civili e da tantissimi componenti della Famiglia salesiana ed altre persone, ha preso possesso il nuovo “direttore” don Eugenio Fizzotti.

Nel suo essere direttore dell’ Opera di Caserta don Eugenio è il nuovo “don Bosco” venuto in mezzo a noi nel guidare e accompagnare la comunità nel cammino di comunione nella via del Signore.

Nell’ occasione di insediamento è stato salutato con il grazie del cuore don Emidio Laterza che in nove anni di permanenza a Caserta è stato guida e pastore del gregge e ha seguito nella formazione a livello personale tutti quelli che avevano bisogno di essere aiutati a crescere nella fede.

Un lavoro umile e silenzioso che ha dato i suoi frutti nella comunione e condivisione di un solo ideale il carisma di don Bosco. Lascia Caserta per il suo nuovo incarico presso la Casa di Foggia, gli diciamo ancora grazie per quanto ha saputo donarci. Il nuovo direttore a norma delle Costituzioni e dei regolamenti Salesiani è colui che deve animare la comunità perché viva nella fedeltà del “carisma” e cresca nell’ unità.

Ha la responsabilità diretta anche verso ogni confratello lo aiuta a realizzare la sua personale vocazione e lo sostiene nel lavoro che gli è affidato. E’ il don Bosco che aiuta e sollecita tutti quelli che a qualsiasi titolo collaborano a crescere nella corresponsabilità della missione comune. Il nuovo insediamento del direttore don Eugenio vuole essere un avvicendamento di continuità nel servizio dell’ autorità, un segno di nuova speranza perché tutti insieme possiamo essere i portatori e testimoni dell’ amore di Dio ai giovani.

E’ il segno di un rinnovato impegno a camminare insieme come comunità verso le terre nuove e cieli nuovi. L’ auspicio è quello che questo “dono” del Signore possa essere il frutto di quel sogno che continua da centocinquantanni ancora vivo nei nostri cuori e che si avvera giorno dopo giorno con amore e fiducia in tutti i giovani che frequentano gli ambienti salesiani specialmente per quelli che hanno bisogno di essere aiutati e sostenuti nella loro crescita di uomini onesti e buoni cittadini.

Il nuovo don Bosco, don Eugenio, è in mezzo a noi, è letizia del Signore, viviamo con gioia e serenità questo segno della grazia di Dio, perché nell’ adempiere al suo mandato pastorale sicuramente sarà la guida della strada tracciata dal suo predecessore a continuare l’ opera intrapresa con l’ azione del suo ministero di sacerdotale. Come comunità ci raccogliamo intorno a Lui, per esprimere il nostro benvenuto con l’ augurio di essere veramente il nostro “don Bosco”, il padre a cui potersi rivolgere non solo nei momenti di difficoltà, ma anche nella gioia della fede in Cristo.

Siamo sicuri che don Eugenio non farà mancare la sua presenza e il suo accompagnamento nel progettare, studiare e nel promuovere un impegno condiviso a favore dei giovani del nostro territorio per affrontare le grandi sfide della vita, della povertà nelle diverse sue espressioni, dell’ evangelizzazione, della pace, dei diritti umani per realizzare e migliorare tutte quelle iniziative che i settori della nostra Opera intendono portare avanti nella collaborazione e nello specifico dei singoli gruppi.

Con gioia diciamo a don Eugenio “benvenuto nella nostra casa nel nome del Signore”. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga, perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri”.