CASERTA – Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, in una nota, esprime “la piena e convinta solidarietà a tutti i colleghi delle redazioni di Corriere di Caserta e Cronache di Napoli che da anni sono impegnati quotidianamente in un territorio difficile come quello di due province infestate da criminalità e malavita organizzata”.
“La camorra c’e, è forte e violenta, ma è fuori dalle redazioni. E spesso i giornalisti – scrive Lucarelli – sono loro stessi nel mirino come testimoniato da numerosi atti in possesso alla Dda”.
LA REPLICA DELLE DUE TESTATE
Il Corriere di Caserta e Cronache di Napoli replicano oggi alle accuse lanciate ieri da Roberto Saviano alle due testate dal palco del Festival della Letteratura di Mantova. “Nel leggere quanto pubblicato stamane dai media nazionali – si legge in una nota firmata dalle direzioni e redazioni dei due quotidiani – circa le dichiarazioni di Roberto Saviano al Festivaletteratura di Mantova, ci corre l’obbligo di intervenire sul merito di quanto affermato. Saviano è ormai un’icona della lotta alla criminalità organizzata, e in quanto tale va aiutato e sostenuto. Va ringraziato, quindi, lo scrittore per aver ‘costrettò la stampa nazionale e locale ad affrontare un argomento di così rilevante importanza quale la camorra è. ovviamente ieri è incorso in un palese errore, ipotizzando irreali e fantasiosi legami. Su questo scivolone auspichiamo al più presto un chiarimento nelle sedi opportune, anche a difesa dell’onorabilità e dell’immagine di ciascun redattore”.
L’INTERVISTA DI LUCARELLI
Il presidente dlel’ordine dei giornalisti della Campania ha poi, in una intervista al Corriere della Sera di Napoli , dato ragione anche a Saviano: “Saviano ha ragione, i titoli dei giornali spesso sbagliati”.
