Caserta, Petteruti e De Franciscis peggio di Falco sul Macrico per i volontari. Consultate il piano

CASERTA – Il giorno giovedì 3 luglio 2008 il Comitato MACRICO verde ha finalmente ricevuto copia del Protocollo d’Intesa stipulato dal Consiglio dei Ministri, dalla Città di Caserta, dalla Regione Campania e dalla Provincia di Caserta per la realizzazione del Parco dell’Unità d’Italia. Gli atti sono stati messi a disposizione da Maria Carmela Caiola, Assessore all’Ambiente della Provincia di Caserta, che li ha ricevuti come gesto di cortesia personale dall’omologo Assessorato all’Ambiente della Regione Campania.

Il Comitato esprime il suo più profondo rammarico per i modi in cui si è svolta la vicenda. Infatti, in data 20 maggio 2008 il Comitato richiedeva il protocollo mediante istanza formalmente presentate dal Comitato al Sindaco della Città di Caserta, al Presidente della Giunta della Regione Campania e al Presidente della Provincia di Caserta. Alla data del 3 luglio tutte le istanze erano prive di esito e persino di risposta. Si consideri altresì che il protocollo e i suoi allegati non erano, fino ad oggi, nella disponibilità di alcun Assessore provinciale.

La sostanziale secretazione del protocollo sembrava inappropriata stando alle affermazioni tranquillizzanti e trionfalistiche spiegazioni date in sede di conferenza stampa di presentazione dal sindaco ing. Nicodemo Petteruti e dall’on. Alessandro de Franciscis (tenutasi 03/04/08).

Ebbene, a tre mesi di distanza, ecco svelato il motivo dell’accurato e pesante silenzio caduto su quei documenti. Essi sostanzialmente puntano nella direzione di un progetto inutile, dispendioso, irrispettoso dell’ambiente e della memoria dei luoghi. In sintesi, i committenti (Città di Caserta e Provincia di Caserta, Regione e Presidenza del Consiglio investono invece i fondi sulle indicazioni di Comune provincia) stanno per attuare una ulteriore sostanziale cementificazione dell’ultima area verde di Caserta, sulla quale graverebbero funzioni tutt’altro che destinate alla cultura e al tempo libero, piuttosto appropriate a centri commerciali, centri direzionali e aree di sviluppo industriale.

Le necessità della città (più volte espressi da tantissimi casertani) di spazi verdi e di strutture sportive e ricreative, accessibili per tutti, economicamente e ecologicamente sostenibili, risultano completamente negati dalle previsioni del Protocollo.

Il Comitato illustrerà in una conferenza stampa (da convocarsi entro pochi giorni) tutte le sue riserve, presentando un documento analitico di critica e ribadendo, nel dettaglio, le soluzioni da sempre prospettate: soluzioni concrete, realizzabili e gestibili con successo, senza creare le premesse per ulteriori criticità ambientali (traffico, rifiuti, consumo delle risorse) e con impiego di finanziamenti pari se non minori di quelli già appostati.

In attesa del documento analitico (già in avanzato stato di redazione), il Comitato procederà ad informare ed allertare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comitato dei Garanti (istituito per il 150esimo anniversario) e la struttura operativa istituita nella Presidenza del Consiglio del Ministri denunciando con forza la gravità di molte delle previsioni del Protocollo e la continua negazione dei percorsi di progettazione condivisa e partecipata.


Consulta il Protocollo d’Intesa