CASERTA – L’Amministrazione comunale di Caserta prende posizione a proposito delle polemiche scatenatesi negli ultimi giorni riguardo alle condizioni di degrado in cui versano le opere che fanno parte della collezione di arte contemporanea ideata e voluta da Lucio Amelio e ospitata nella Reggia Vanvitelliana.
Il sindaco di Caserta Petteruti interviene finalmente per far capire che vuole difendere un patrimonio immenso della città , ma lo fa in ritardo e soprattutto pur spiegando che al sua soluzione è temporanea, apre la strada a fughe della collezione fuori Caserta, verso Napoli e il Madre o peggio verso i familiari di Lucio Amelio.
La collezione Terrae Motus non può essere spostata in alcun modo dalla Reggia o sue pertinenze, neanche temporaneamente, pena lo sciolgimento del legato testamentario. Chi consiglia il sindaco, probabilmente in buona fede, lo fa sbagliare. Il primo cittadino deve chiedere che l’ala in cui è conservata Terrae Motus sia riaperta e ripulita dalla sovrintendenza, dove c’è spesso molta sufficienza rispetto a Terrae Motus. E che siano completati i lavori del nuovo museo nell’area cosiddetta delle Cavallerizze.
Questo il testo del sindaco. Certi patrimoni non possono essere persi, sono ricchezza per le generazioni future. Che fanno provincia ed Ept? “Questo non è il momento delle polemiche – ha dichiarato il sindaco Nicodemo Petteruti – ma dell’impegno partecipato di tutte le forze politiche e culturali della città per impedire che Terrae Motus lasci Caserta. Non sappiamo se vi siano, e di chi, responsabilità per le condizioni di degrado denunciate anche da autorevoli organi di informazione nazionali. Se occorre intervenire all’interno della Reggia per ripristinare condizioni strutturali e logistiche adeguate, noi siamo pronti ad ospitare – anche solo temporaneamente, visti i vincoli testamentari che di fatto impedirebbero una collocazione definitiva diversa dal complesso vanvitelliano – le 71 opere che fanno parte della collezione Amelio.
Mettiamo fin d’ora a disposizione il Belvedere di San Leucio, opportunamente attrezzato e sotto la direzione dei tecnici della Sovrintendenza e del Ministero per i Beni Culturali, fino quando la Reggia non sarà in condizione di riaccogliere ed ospitare Terrae Motus con il necessario decoroâ€.
