Caserta, a Maddaloni festa per i 64 anni di sacerdozio di don Cesare Scarpa

MADDALONI (Caserta) – Dice Gesù: «Non vi chiamo più servi…, ma vi ho chiamati amici» (Gv 15, 15). Queste parole sono state pronunciate nel Cenacolo, nel contesto immediato dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio ministeriale.

Mercoledì 25 giugno la comunità parrocchiale della Pontificia Basilica Minore del Corpus Domini di Maddaloni si è riunita attorno alla mensa del Signore per celebrare il sessantaquattresimo anniversario di sacerdozio del suo parroco, Monsignor Cesare Scarpa.

Essere sacerdote vuol dire essere particolarmente in amicizia col mistero di Cristo, col mistero della Redenzione, in cui Egli dà la sua carne per la vita del mondo.

Cristo infatti ha fatto conoscere agli Apostoli e a tutti coloro, i quali da essi ereditano il sacerdozio ordinario, che in questa vocazione e per questo ministero devono diventare suoi amici: devono diventare amici di quel mistero, che Egli è venuto a compiere.

Nei suoi sessantaquattro anni di sacerdozio ministeriale, Monsignor Cesare Scarpa, ha testimoniato, talvolta tra mille difficoltà, altre volte nella gioia, la sua amicizia col mistero di Gesù. E’ stato testimone particolarmente vicino a questo Amore, che si manifesta nella Redenzione.

Dapprima Missionario Oblato di Maria Immacolata, ha evangelizzato e testimoniato Dio Amore per le vie della Sicilia e della Campania. Incardinatosi poi nella nostra diocesi casertana, per alterne vicende della vita, dal 1978 guida e santifica il popolo di Dio maddalonese con zelo e spirito di servizio.

Tutta Maddaloni oggi, e particolarmente i suoi parrocchiani della Basilica Pontificia del Corpus Domini, sono vicini a don Cesare e ringraziano il Signore e la Madre della Speranza per questo grande dono di grazia. Auguri Monsignore e grazie per la sua fedeltà alla causa del Regno di Dio. Il Signore Gesù la protegga sempre e le doni pace, serenità e salvezza eterna.