Caserta, dalla giornata delle oasi a San Silvestro alla notte delle lucciole

SAN LEUCIO (Caserta) – Grande affluenza per la Festa delle Oasi del WWF al Bosco di S. Silvestro. Tantissime le persone arrivate ai cancelli, dove era affisso un cartello emblematico: “Entrata di emergenza”. “La presenza delle nostre Oasi sta proprio a significare che la natura va salvaguardata non perché siamo ambientalisti, ma perché rappresenta il nostro habitat, dal quale non possiamo prescindere se vogliamo sopravvivere” – ci ha detto il direttore, dr. Francesco Paolella – “e questa Giornata serve a sollecitare un contatto con tutti, che entrando in un’Oasi, possano riscoprire un rapporto positivo con la natura, superando logiche di mero consumismo.” Alla fine della giornata i visitatori sono stati più di mille.

 

Una vera folla per il bosco.

 

Sì, per il bosco possiamo parlare di capacità di carico: quando superiamo un certo numero, è come se il bosco andasse sotto stress.

 

Come vi siete organizzati per far fronte a questa “carica” di visitatori?

A coordinare il servizio d’ordine abbiamo avuto il gruppo scout Caserta 1 dell’Agesci, che ha controllato i punti più critici del percorso e a cui va il nostro plauso per l’aiuto prestato. Naturalmente voglio ringraziare tutte le guide, che hanno fatto su e giù il percorso tutta la giornata per accompagnare i visitatori e gli espositori di prodotti biologici. Tutti si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione.

 

Quali è stato il momento clou della giornata?

 

Alle 11 c’è stato il concerto alla nostra Foresteria dell’Orchestra Suzuki di Casagiove, ormai di casa all’Oasi, la cui musica si diffondeva tra gli alberi del bosco, come un sottofondo ideale per tutto il percorso.

Poi nel pomeriggio l’attesa Caccia al Tesoro a tema ecologico per i bambini.

 

Come si sono svolte le visite?

 

Abbiamo effettuato visite guidate per gruppi di minimo trenta persone. Ovviamente in questa giornata particolare il nostro percorso natura è stato per forza di cose ridotto. Inoltre alcuni punti sono stati interdetti alle visite.

 

Per esempio?

L’accesso alle voliere è stato interdetto. All’Oasi abbiamo ricoverati alcuni rapaci irrecuperabili (poiane,gheppi,allocchi), che non possono più sopravvivere in natura. Per loro sarebbe stato uno stress inutile un’affluenza troppa elevata di visitatori

 

Sarà un’occasione per ritornare…

 

E’ l’invito che abbiamo fatto a tutti, visto che tra breve parte il nostro programma di visite notturne.

 

Avete già un calendario?

 

Certo. Partiamo sabato 31 maggio con la serata sulla bio-luminescenza, alle 21, con il bosco illuminato dalle nostre lucciole.

 

Molto suggestivo…

 

Sì, e lo ripeteremo il sabato successivo. Ma per il programma completo saremo pronti tra un paio di giorni, sentiti i nostri partners che ci aiutano per le varie serate. Voglio solo ricordare che tutti gli appuntamenti sono a numero chiuso e necessitano di prenotazione.

 

In visita all’Oasi anche gli assessori provinciali all’Ambiente, Maria Carmela Caiola, e ai Parchi ed Aree protette, Mimmo Dell’Aquila.

“L’impegno per l’Ambiente del WWF è cosa nota ed apprezzata – ha dichiarato l’assessora Caiola – e noi stiamo cercando di collaborare con L’Oasi della nostra città“. E’ in fase attuativa il progetto di recupero degli uliveti borbonici a ridosso con il parco della reggia, aggiunge l’assessore Dell’Aquila: “In collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, intendiamo ripristinare la coltivazione degli asparagi e le tartufaie, con metodi rigorosamente biologici”. Speriamo di verificare nel tempo gli impegni qui presi dalle istituzioni.