CASERTA – Ufficiali i siti per le discariche scelti dal Governo e da Bertolaso, non sette come anticipato inizialmente ma dieci. Secondo i maggior quotidiani di informazione Repubblica, Corriere della Sera, Il Mattino, Bertolaso non contento di aver già provocato una rivolta a Caserta con la localizzazione di una discarica: Lo Uttaro, in pieno centro cittadino, ci ha riprovato scegliendo, non potendo indicare più Lo Uttaro perché chiusa dai giudici e dichiarata da De Gennaro pericolosissima, la contigua cava Mastroianni.
Caserta, Bertolaso ritorna vicino a Lo Uttaro: sceglie la cava Mastroianni. Tutte le discariche in Campania. Ambientalisti contro gli Enti locali
Si tratta di una scelta gravissima se confermata oggi ufficialmente e che mette in ballo le responsabilità anche degli Enti locali casertani che ancora non hanno redatto il piano provinciale rifiuti. L’unica speranza è che il decreto prevede che gli Enti locali coordinati dalla Provincia possano indicare siti alternativi e che questo avvenga scegliendo siti meno pericolosi.
Dal Comitato civico rifiuti di Caserta e dall’esponente di Legambiente Giuseppe Messina arriva una critica durissima a Bertolaso e anche alla Provincia di Caserta che ancora non ha redatto il piano provinciale per i rifiuti. Tutti si dichiarano pronti alle barricate.
“La scelta di Bertolaso – dice Messina – è gravissima e illogica. La Cava Mastroianni è contigua a Lo Uttaro, che è pericolosissima. Se la Provincia avesse redatto il Piano rifiuti provinciale qusto rpoblema non ci sarebbe, perché sarebbero stati scelti dei siti non pericolosi”.
arriva una Provincia di Napoli: Chiaiano, Terzigno (due discariche); Provincia di Avellino: Savignano Irpino, Andretta; Provincia di Caserta: Ferrandelle a Santa Maria La Fossa, Cava Mastroianni in località Torrone a Lo Uttaro-Caserta; Provincia di Salerno: Serre (due discariche); Benevento: Sant’Arcangelo Trimonte.
