MADDALONI (Caserta) – Aule deserte per l’emergenza rifiuti, da lunedì mattina tutti gli istituti scolastici della città hanno posto in essere il provvedimento di chiusura, “fino a data da destinarsi”, inviato nei giorni scorsi dal primo cittadino Farina.
Braccia conserte anche nella filiale delle Poste Italiane in viale Europa, dove i cumuli di rifiuti sono finiti in strada, una palese forma di protesta attuata dagli studenti del “Cortese”. Continuano a crescere i cumuli di spazzatura nella città delle due torri ma, a questo punto, il sindaco Michele Farina ha ritenuto inevitabile interrompere il naturale svolgimento dell’anno scolastico. Tutti gli istituti cittadini di ogni ordine e grado, compresi quelli paritari, hanno dovuto subire la stessa decisione. Ma se ovunque gli studenti maddalonesi hanno potuto assaporare una inattesa vacanza, i colleghi del Liceo Scientifico “Nino Cortese” non si sono limitati ad astenersi dalle lezioni.
Un nutrito gruppo di alunni ha infatti pensato bene di dare sfogo al proprio malcontento per una crisi che va incontro ormai anche in città al terzo anno consecutivo. Cassonetti e rifiuti accumulati, tra l’altro, proprio nei pressi dell’istituto, sono stati sparsi in lungo e in largo nel quartiere, tanto da non permettere la regolare apertura dell’ufficio delle Poste Italiane, che pare resterà chiuso anche quest’oggi. L’intervento dei Vigili Urbani prima, e di un automezzo per la disinfestazione dell’Esercito Italiano, hanno ridato ossigeno all’area, comunque inaccessibile per buona parte della giornata. Anche Maddaloni attende, dunque, il primo consiglio dei Ministri del terzo governo Berlusconi, previsto a Napoli per domani, e in cui sono riposte speranza e ripristino della normalità in tema rifiuti dall’intera Campania. Intanto, anche la consueta fiera settimanale del martedì è stata sospesa a causa della grave emergenza sanitaria.
