Spighe Verdi 2025, sette comuni campani si aggiudicano il prestigioso riconoscimento

CASERTA – Sono ben sette i comuni campani che si sono visti riconoscere il significativo riconoscimento “Spighe Verdi 2025”. Un numero importante che dimostra quanto sensibile sia il nostro territorio al discorso agricoltura.

Sei i comuni che si sono riconfermati rispetto allo scorso anno: Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Positano (Salerno), Foiano di Val Fortore (Benevento) e Massa Lubrense (Napoli). Per Monteforte Cilento si tratta, invece, della prima volta.

Questa mattina sono i sette Comuni hanno ottenuto il riconoscimento a Roma nel corso della cerimonia ufficiale presso la Sala Convegni del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. 
Voluto da FEE Italia (Foundation for Environmental Education) in collaborazione con Confagricoltura, ” Spighe Verdi punta a valorizzare i territori rurali che si distinguono per l’impegno nella tutela ambientale, nella qualità della vita e nella gestione sostenibile del paesaggio. 
Il programma è ispirato al modello internazionale della “Bandiera Blu” e premia le amministrazioni locali che adottano strategie virtuose per il presente e il futuro delle comunità. 
Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
“Il numero e la qualità dei Comuni campani premiati dimostrano l’ottimo stato di salute del nostro territorio – fa sapere in una nota Confagricoltura Campania –. che esprimono sempre più attenzione alla sostenibilità, alla tutela delle risorse naturali e alla qualità della vita. Le Spighe Verdi rappresentano un riconoscimento concreto all’impegno delle amministrazioni locali che investono in un futuro più verde e responsabile. Un risultato che conferma il ruolo centrale della Campania nella promozione di un territorio attento all’ambiente e capace di generare valore anche in chiave turistica e culturale”.