Caserta, il Gruppo “LETIZIA S.p.A. compra l’ultimo setificio di San Leucio”

CASERTA – Il sindaco Pio Del Gaudio gira ai media un comunicato stampa pervenutagli dal Gruppo Letizia S.p.A. nel quale si evince l’acquisto dell’ultimo setificio ubicato a San Leucio.

lll.mo Sig„ Sindaco del Comune di Caserta

Dott.Pio DEL GAUDIO

Il sottoscritto Bartolomeo Letizia, legale rappresentante della Letizia S.p.A,con sede in Napoli alla via Nicolardi, facendo seguito ai colloqui con la S.V. intercorsi negli ultimi giorni, rappresenta quanto segue in ordine alle notizie infondate ed equivoche diffuse a mezzo stampa relative alla “chiusura” dell’Antico Opificio Serico di San Leucio s.r.l. Pur prendendo atto del dramma sociale che investe i dipendenti della società a rischio di licenziamento, si ritiene necessario chiarire alcuni aspetti della vicenda, prendendo a riferimento dati ufficiali e pertanto inconfutabili.

Tutto nasce da una procedura espropriativa immobiliare, la R.G.E. n° 806/2008, intentata nell’anno 2008 dal Banco di Napoli S.p.A.in danno della debitrice Immobiliare San Leucio s.r.l. avente ad oggetto il compendio industriale sito in San Leucio, alla Piazza della Seta. Allo stato, è in corso la liberazione dell’immobile in oggetto ad istanza del custode giudiziario. Detto procedimento di rilascio scaturisce da un ordine di liberazione emesso dal Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di S. Maria Capua Vetere in epoca di gran lunga antecedente l’acquisto effettuato dalla scrivente società. A tutt’oggi ci sono stati diversi accessi, con relativi rinvìi, da parte del custode giudiziario e dell’ufficiale giudiziario. La Letizia s.p.a. si èresa aggiudicataria di detto compendio immobiliare attraverso la partecipazione in data 2.7.2014 ad un’asta giudiziaria pubblica disposta dal predetto Tribunale.

L’immobile – attualmente occupato dall’Antico Opificio Serico di San Leucio s.r.l., a quanto èdato sapere, senza titolo idoneo – non è di rilevanza storica, essendo stato realizzato negli anni 60 ed ampliato nel 1992 e 1993,in zona E1 del PRG e, dunque, fuori dall’agglomerato storico di San Leucio (zona A1 del PRG). Esso ha una destinazione d’uso congruente con la zona omogenea D1 del PRG (industriale, commerciale, artigianale) con riferimento alla quale sono stati assentiti gli ampliamenti del 1992 e 1993. II manufatto è dotato di una agibilità parziale, riferita solo alla zona uffici, di circa 800 mq, mentre la intera zona produttiva, di circa 5.000 mq ne è sprovvista, perché non esiste un idoneo impianto antincendio nè il relativo Certificato di Prevenzione Incendi, che di fatto ne certifica la idoneità in relazione alla attività svolta.

Lo stato di manutenzione dello stesso èbuono relativamente alla zona uffici, ma è carente nella zona produzione, in assenza di interventi agli infissi, ai pavimenti, alle zone servizi per il personale. Per l’eserciziodi qualunque attività produttiva il rispetto delle cogenti norme di sicurezza e di igiene è runico requisito imprescindibile a garanzia della proprietà e a tutela della salute dei lavoratori. In queste condizioni, le possibilità di incendio sono più elevate che altrove, ed il non essere in regola con dette norme di sicurezza, espone i lavoratori, nonché lo stabile e tutto il vicinato a rischi elevatissimi.

Relativamente, infine, a quanto appreso da notizie apparse su alcuni organi di stampa (destituite di ogni fondamento) secondo cui la Letizia s.p.a. perseguirebbe dei fini speculativi in ambito edilizio, è il caso di far presente che essa è una holding a capo di un gruppo di aziende che operano prevalentemente nel settore automotive, ed in modo particolare nel packaging industriale. Pertanto l’acquistodell’immobile èstrumentale allo sviluppo della propria attività, perseguendo in questo modo un preciso piano industriale. Ciò nonostante, la Letizia S.p.A., anche grazie all’interessamento della S.V. che, nel corso dei due incontri tenutisi negli ultimi giorni, ha dimostrato di avere a cuore le sorti delle aziende che operano nel settore serico e dei loro dipendenti » conferma la disponibilità a valutare proposte serie e concrete di affitto del manufatto, che non siano però dilatorie rispetto alla procedura di rilascio in corso, a prezzo di mercato, e previa emissione, da parte dei conduttori, di idonea fideiussione bancaria. Ovviamente, prima di procedere alla stipula di qualsiasi contratto di locazione, andranno risolte tutte le problematiche inerenti le questioni di sicurezza sopra evidenziate. Considerando la storica e tradizionale produzione serica di San Leucio, detta proposta è aperta a tutti gli imprenditori del settore, che si facciano anche carico dei lavoratori ad oggi dipendenti della società occupante. Non a caso, la disponibilità ad affittare Io stabile all’AOS di San Leucio S.r.I. è stata già avanzata al sig. Andrea Sabelli, legale rappresentante della predetta società, che non ha manifestato a tutt’oggi interesse concreto rispetto alla stessa rispetto alla stessa. Distinti saluti. 

Caserta, 19/02/2015

 

Caserta, 19/02/2015