Caserta, l’assessore regionale Vetrella: “Il capoluogo non avrà l’alta capacità”

Alta velocità

CASERTA – Caserta rischia concretamente l’isolamento ferroviario nei prossimi anni. “La scelta del tracciato della linea alta velocità/alta capacità Roma/Napoli/Bari – spiega l’assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella – che bypassa Caserta, è stata effettuata nello scorso assessorato e nella scorsa Giunta regionale”. E’ duro Vetrella con le decisioni della Giunta regionale Bassolino. “Anche se sono intervenuto per proporre interventi migliorativi – continua Vetrella – a oggi è stato confermato, sostanzialmente, il tracciato precedente poiché non ci sono state le condizioni tecniche per modificarlo, quindi il discorso, se mai, sarà di realizzare un collegamento veloce Caserta- Napoli e per accelerarne l’attuazione ho imposto di chiudere un lavoro per volta, tratta per tratta”. E’ pessimista Vetrella, spiega senza mezzi termini l’impossibilità di intervenire a breve termine per evitare l’isolamento di Caserta e provincia. “L’unico intervento in esame per Caserta riguarda un parziale interramento della linea ferroviaria esistente per eliminare i passaggi a livello in superficie e riqualificare il territorio antistante la Reggia sottolinea l’assessore regionale – Soluzione discussa più volte con il sindaco Pio Del Gaudio, che richiede uno studio di fattibilità da parte del Comune. Non appena sarà approvata l’intesa generale quadro con il governo ho intenzione di approfondire con i tecnici di RFI lo studio dei tempi e dei costi e l’impatto sui servizi di trasporto”. L’assessore Vetrella polemizza con le scelte operate dalla precedente amministrazione regionale. “Le cose da fare sono molte, ma, in tempi di crisi economica, il mio assessorato è costretto a operare delle scelte per impiegare in maniera proficua le risorse disponibili, ad esempio, nessuno, ad oggi, nonostante la mia insistenza, ha ancora chiarito la funzione dello scalo di Afragola. Siamo in una situazione di emergenza economica in cui non vogliamo dare solo vuoti messaggi come la promessa di iniziare nuove opere, come è stato fatto in passato.

Quegli investimenti mancati

La Regione procede per gradi: la priorità è chiudere i cantieri aperti lasciati dalla precedente amministrazione senza copertura finanziaria – fatto gravissimo – per evitare tutti i problemi che ne deriverebbero e, di seguito, le altre, inclusa la possibilità di intraprendere nuove opere ma disponendo di un progetto esecutivo cantierabile”.
Vetrella riserva una stoccata anche per il Comune capoluogo: “Se Caserta avesse investito per realizzare uno studio da sottoporre alla Regione avremmo già potuto schedularlo nell’intesa generale quadro per richiederne i fondi per l’attuazione; nella nostra programmazione sono incluse tutte le diverse sfaccettature, compresa quella di avviare noi iniziative, ma ad oggi la Regione non dispone di fondi da destinare in tal senso”.