CASERTA – Via Recalone bloccata in entrambi i sensi di marcia per lo sicopero dei lavoratori Firema. Casello di Caserta Nord blocato. Impossibile entrare in Caserta, impossibile raggiungere Santa Maria capua Vetere. Ancora una volta le tute blu dell’importante stabilimento sito a San Nicola La Strada scendono in strada per denunciare il serio pericolo di perdere il lavoro.
Faccenda lunga e complessa quella della Firema. Poco più di un mese fa, presso il ministero dello Sviluppo Economico si tenne una riunione che, pur non risolvendo tutte le questioni sul tavolo, regalò uno squarcio di azzurro alle tante famiglie che da settimane stanno vivendo un incubo.
Si arrivò ad un accordo che prevedeva una ripresa immediata delle vecchie commesse e dei relativi pagamenti e una significativa contrazione dei tempi per accelerare l’iter procedurale per il pagamento della cassa integrazione. Confermato anche il piano produttivo avviato in Sud America per la realizzazione di treni per una metropolitana a Fortaleza in Brasile, che è di vitale importanza per le sorti dello stabilimento casertano.
“Nella riunione tenuta al ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Firema – affermò Antonio Accurso, segretario provinciale Uilm di Caserta – abbiamo appreso con favore lo sblocco da parte di Ansaldo dei pagamenti relativi alle commesse Tsr, Meneghino e Fort-Aleza in associazione temporanea d’impresa che permettono al commissario di ottenere un po’ di liquidità per evitare di interrompere l’attività”,
Allo stabilimento casertano venne offerta una boccata di ossigeno, un modo per non chiudere. Evidentemente, ad oggi, le cose non si sono evolute come sperato visto che gli operai sono tornati a scioperare.
In tutto questo desta stupore il silenzio assordante della Regione. Dall’Ente guidato da Caldoro, i lavoratori chiedono lo sblocco dei finanziamenti riguardanti il completamento delle commesse relative alla costruzione di convogli ferroviaria per «Metronapoli Nord Est». Anche il sindaco di Caserta ha incontrato gli operai firema, manifestando loro solidarietà ed auspicando una pronta soluzione alla questione. ” È deprecabile – spiega Petetruti – che non si sia applicata la Cassa integrazione speciale soprattutto perchè i presupposti per accedere al beneficio ci sono tutti. La Regione Campania può risolvere questa lunga vertenza, bisogna farlo per salvare si importante insediamento industriale nella nostra provincia”.
