Caserta, la Cisl raccoglie solidarietà dopo i vili attacchi

CASERTA – Ancora una volta si ripete il rito imbecille e vigliacco di imbrattare di vernice rossa e di scritte paranoiche una sede della CISL. Stavolta è toccato alla sede provinciale della CISL di Caserta, fatta bersaglio nella notte da qualche provocatore che ha inteso emulare episodi analoghi che nelle ultime settimane hanno colpito la nostra Organizzazione. Questi episodi, che hanno avuto il simbolo più alto nell’accanimento contro la Sede nazionale di via Po a Roma, dopo le aggressioni alle sedi di Treviglio e di Livorno, non possono più essere sottovalutati – è quanto afferma Carmine Crisci, segretario Cisl di Caserta.  Essi sono la conseguenza di un clima di intimidazione che si cerca di montare contro la CISL, colpevole di essere un sindacato riformista, che ha l’unica preoccupazione di tutelare i lavoratori e di fare la sua parte nel salvaguardare, nella crisi, i posti di lavoro senza i quali non ci sono diritti da difendere.

Ovviamente la CISL di Caserta – continua il segretario cislino – non si fa e non si farà intimidire: abbiamo la fierezza e la tranquillità che ci deriva dal crescere delle adesioni e dall’aumento costante dei voti dei lavoratori in occasione dei rinnovi delle RSU.

Alle farneticazioni di chi ci attacca  – conclude Crisci – con scritte offensive rispondiamo con la straordinaria capacità di mobilitazione e partecipazione che come CISL di Caserta abbiamo messo in campo in occasione della grande manifestazione di Roma del 9 ottobre indetta da CISL e UIL nazionali per rivendicare una radicale riforma del fisco in direzione dell’equità, della lotta all’evasione, per alleviare la pressione sui redditi da lavoro e da pensione.

Di fronte a questi attacchi ripetuti e sconsiderati, di fronte a queste provocazioni, invitiamo tutte le forze sindacali e politiche a confrontarsi con la CISL nel merito delle questioni e delle scelte, evitando forzature polemiche e di linguaggio che finiscono, al di là delle intenzioni, a creare un clima che poi diventa pericoloso per tutti.  Contemporaneamente invitiamo le istituzioni preposte a mettere in campo gli strumenti atti a perseguire comportamenti come quello di cui siamo bersaglio, perché la storia ci ha già insegnato che troppo spesso chi parte dalle scritte e dalla vernice non si ferma lì.

Piena solidarietà da parte di Confindustria Caserta alla Cisl e ai rappresentanti dei lavoratori per i gravi e reiterati episodi di intolleranza che si registrano nei confronti delle loro sedi sindacali.

Le scritte offensive rinvenute questa mattina presso la sede Cisl di Caserta sono un atto inaccettabile che l’associazione degli industriali, interpretando il sentimento di tutti gli imprenditori della provincia di Caserta, condanna fortemente.

E’ necessario fermare ogni forma di intimidazione, nel rispetto della democrazia e della rappresentanza, per tornare a dialogare sulle tematiche del lavoro, a tutti i livelli istituzionali, in un clima sereno e costruttivo.

Confindustria Caserta ribadisce che non è alimentando disordini e violenza che si riescono ad individuare proposte e soluzioni proficue per rilanciare sviluppo e occupazione.

Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi dichiara: “Esprimo la più ferma condanna nei confronti del vile atto intimidatorio compiuto la notte scorsa ai danni della sede Cisl di Caserta. Ai dirigenti del sindacato e a tutti gli iscritti va la mia totale solidarietà, a seguito di un gesto molto grave che impone seri interrogativi. Viviamo un momento particolarmente critico dal punto di vista sociale ed occupazionale e purtroppo assistiamo anche ad una recrudescenza di fenomeni violenti ed intimidatori, che destano una certa preoccupazione. In simili occasioni bisogna rimanere tutti uniti, istituzioni, cittadini, forze sociali e imprenditori, respingere con forza questo tipo di degenerazioni e contribuire insieme al rilancio del territorio”.