Pomigliano d’Arco, accordo Fiat: Iniziativa dei metalmeccanici di CISL e UIL il 30 settembre a Napol

CASERTA – Il 30 settembre, alla Mostra D’Oltremare di Napoli, si terrà una grande iniziativa della FIM e della UILM nazionali, le Federazioni dei metalmeccanici di CISL e UIL, con la partecipazione di delegazioni degli insediamenti FIAT nel Mezzogiorno, al cui centro vi è l’Accordo di Pomigliano, che non solo rilancia lo stabilimento FIAT ma l’intero indotto regionale dell’auto, che salva 15000 posti di lavoro e rappresenta una grande occasione di sviluppo dell’economia della Campania.

Ad entrambe queste iniziative la CISL di Caserta – afferma il frl zincato casertano Carmine Crisci, ha dato e darà il massimo contributo nella certezza che il loro successo rafforza ancora di più la nostra organizzazione anche nelle difficili congiunture che abbiamo di fronte nel nostro territorio, dalle crisi industriali alle quali si aggiunge in questi giorni quella del FIREMA, all’attuazione dell’accordo di programma per le aziende IXFIN, COSTELMAR, FINMEK, ex 3M Italia, fortemente da noi perseguito e conquistato e che ancora non decolla per i ritardi ormai indecenti e colpevoli del Governo nazionale e di quello regionale.

 

Ieri, invece, sempre al Teatro Mediterraneo di Napoli, la CISL è stata la forza trainante di una grande iniziativa, quella del FORUM delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cristiana: un’iniziativa in simultanea tra Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Bari che ha messo al centro i problemi del Mezzogiorno in una chiave di sviluppo contro ogni logica assistenzialistica e che è stata chiusa dall’intervento di BONANNI.

 

Queste sono giornate di grande impegno per la CISL a tutti i livelli.

 

La Cisl – spiega il segretario di Caserta – non si risparmia nel tentativo di dare risposte credibili e serie alla crisi in atto, che non è affatto finita, che colpisce di più il Mezzogiorno e la Campania, in cui aumenta la disoccupazione, specie giovanile, in cui si allarga il divario con il Nord del Paese, e che vede assottigliarsi sempre di più il reddito da lavoro e da pensione sottoposto alla mannaia di un fisco vorace con chi è tassato alla fonte e a dieta quando si tratta di esigere il dovuto da altri redditi – lo afferma Carmine Crisci, segretario dell’organizzazione a Caserta di Bonanni.

 

In questo contesto la CISL gioca una partita difficile e complessa, tentando di tutelare gli interessi sociali che rappresenta in un quadro di proposte e di atteggiamenti utili a far uscire il Paese dalla crisi, di evitare il collasso economico e la disgregazione sociale.

 

La CISL è nel mirino dei conservatori di ogni tipo, perché tutela gli interessi sociali che rappresenta in un quadro di proposte e di atteggiamenti utili a far uscire il Paese dalla crisi, di evitare il collasso economico e la disgregazione sociale.

 

La Cisl – conclude Crisci – è una forza sociale autonoma  che contratta con chiunque, che non ha governi amici a cui essere collaterale, né governi nemici a cui fare l’opposizione.