CASERTA – Il mosaico del progetto di Distretto industriale energetico promosso da Confindustria Caserta per ridare slancio produttivo alla provincia di Terra di Lavoro si arricchisce di un ulteriore importante tassello.
Questa mattina, infatti, presso la sede dell’associazione datoriale di via Roma, il presidente di Competence Emea, Stefano Cevolo, ha non soltanto formalizzato l’adesione della multinazionale statunitense al Consorzio Pte (Polo territoriale energetico) ma ne ha anche acquisito una importante quota di riferimento.
E’ appena il caso di aggiungere, peraltro, che l’arricchimento della compagine societaria del Pte con una azienda di peso internazionale, qual è appunto Competence Emea, apre le porte del consorzio anche ad altre realtà industriali e enti di ricerca di tutto rispetto. E’ il caso, per esempio, di Italia Solare, di Inventi e di Cgr oltre che di centri di eccellenza, la cui adesione dovrebbe essere formalizzata già nei prossimi giorni, magari nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno che sarà appunto dedicato al tema delle energie rinnovabili. Si tratterà, in questo caso, di una giornata di studio che è stata già fissata per il 20 settembre prossimo, presso il Cira di Capua, ed organizzata per definire, tra l’altro, anche strategia e linee di sviluppo del nuovo distretto industriale, oltre che per mettere a fuoco evidentemente le più avanzate tecnologie nel settore.
Con l’adesione al Consorzio Pte, va aggiunto, comincia anche a prendere forma il nuovo abito produttivo disegnato da Competence Emea (la società, come si sa, è controllata dal fondo di investimento Mercatech) a misura della fabbrica ex Jabil Circuit Italia di Marcianise di elettronica e elettromeccanica.
Dice infatti Stefano Cevolo: “I passi che stiamo facendo stanno a confermare non soltanto il rispetto degli impegni assunti dall’azienda, ma anche il salto produttivo che al vecchio sito produttivo intendiamo far fare, vale a dire, da un contesto o comunque in aggiunta ad un contesto meramente manifatturiero, a quello di ricerca e sviluppo di tecnologie ad alto contenuto innovativo e, dunque, di proprietà intellettuale”.
E Renzo Polesel, presidente del Consorzio Pte, aggiunge: “La presenza di una grande azienda di manifattura privata dà evidentemente maggiore peso e autorevolezza al consorzio e incoraggia sicuramente nuove ed interessanti adesioni. Ma la presenza di un grande gruppo sta a indicare, soprattutto, che la green economy non è una moda del momento ma una scommessa su cui vale davvero la pena di puntare”.
Insomma, qui non si tratta di una reminiscenza della new economy, ma di industria reale pronta a sostenere entusiasmi e ritmi di crescita di un settore che negli ultimi anni sta crescendo in maniera esponenziale, in Italia e non solo. Una crescita che è appena agli inizi.
