Caserta, protocollo d’intesa per il contrasto al lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro

CASERTA – Siglato, il protocollo d’intesa tra la Direzione Provinciale del Lavoro di Caserta e l’Associazione Prevenzione e Sicurezza Edile (Gestione R.L.S.T.), che apre una stagione nuova sul fronte del contrasto al lavoro nero, al lavoro irregolare, all’economia sommersa, fenomeni dietro i quali, specialmente in un territorio come quello casertano, spesso si annidano interessi criminali.

 

Lo scopo dell’azione sinergica che nasce dalla collaborazione tra i sottoscrittori del Protocollo è quello di conferire maggiore efficacia alla pianificazione delle attività di prevenzione e controllo nei cantieri edili, per contrastare la diffusa irregolarità nei rapporti di lavoro che è causa primaria degli infortuni spesso gravissimi ed a volte mortali che colpiscono i lavoratori.

 

Pertanto la stessa azione del sindacato, presente nell’Associazione Prevenzione e Sicurezza Edile, pur mantenendo le caratteristiche irrinunciabili di lotta e di denuncia sociale, si apre ad una forma nuova ed inedita di collaborazione con le istituzioni per rendere più pregnante l’opera di contrasto al lavoro nero e più sicuro il lavoro operaio edile.

 

Infatti con il protocollo siglato, l’Associazione incrementerà l’attività di gruppi di lavoro formati dai Rappresentanti Territoriali dei lavoratori per la Sicurezza che potranno eseguire sopralluoghi presso i cantieri e segnalerà alla DPL tutte le situazioni di irregolarità e mancato rispetto delle norme di sicurezza, nonché le situazioni in cui il lavoro part-time superi la soglia del 3% prevista dal CCNL.

 

Dal canto suo, la DPL fornirà all’Associazione, tramite il CPT, ente bilaterale, l’elenco delle notifiche preliminari; infine ogni trimestre verrà effettuato un incontro per analizzare le attività svolte e le casistiche emerse.

 

L’Associazione, nel dare atto alla DPL di Caserta di una forte sensibilità in materia di contrasto al lavoro nero e di disponibilità a forme nuove di collaborazione attiva con le forze sociali e civili di questa provincia, segnala il carattere fortemente innovativo di questo tipo di collaborazione che rende i lavoratori, attraverso i propri rappresentanti, soggetto attivo dell’opera di contrasto non attraverso la semplice denuncia ma anche tramite un intervento diretto di controllo.

 

Si apre quindi una stagione nuova e di buone prassi nel contrasto alle irregolarità, al lavoro nero e sommerso, in cui, fermo restando la distinzione dei diversi ruoli, forze sociali ed istituzioni mettono in campo strumenti innovativi per affrontare una piaga sociale antica nella convinzione che la strada della collaborazione è quella che porta più lontano.