CASERTA – Il presidente Antonio Della Gatta alle assise annuali degli industriali di Terra di Lavoro, per gli adempimenti statutari di bilancio, nella sua relazione ha reclamato maggiore attenzione e responsabilità dalla classe politica.
“La crisi è passata, anche se gli effetti della congiuntura negativa si stanno facendo ancora sentire. Ora però non è più tempo di recriminare, ma di guardare avanti. E di chiedere e pretendere dalla politica, dalle istituzioni un diverso passo, sincronizzato con la velocità dei mutamenti e le aspettative del mondo delle imprese”.
Nonostante un accentuato processo di desertificazione delle grandi fabbriche – sottolinea Della Gatta – la provincia di Caserta resta una delle più industrializzate del Mezzogiorno. “Ma ci sono ancora molte iniziative ferme al palo”, aggiunge. Occorre perciò agire in fretta per far ripartire l’economia. Gli industriali non chiedono misure occasionali o straordinarie. Ma neanche slogan: “Occorre, invece, una buona amministrazione a livello locale”, dice il numero uno degli industriali casertani. E “le tanto attese riforme, sia a livello nazionale che regionale” per evitare sperperi che alimentano soltanto sacche improduttive, clientelari e parassitarie, ma che non generano valore aggiunto.
Che fare, allora? Si chiede il presidente degli industriali. “Bisogna far ripartire l’economia”, afferma. Della Gatta chiede “alla Regione e alla Provincia di rendere operativi e decisionali i tavoli istituzionali prodromici alla reindustrializzazione, alle bonifiche, alla realizzazione dell’aeroporto di Grazzanise, al rilancio della logistica”. Chiede ancora di far ripartire le opere iniziate e bloccate (dal Policlinico all’Interporto) e di rendere operativi gli accordi di programma abbandonati (è il caso di Impreco) o che aspettano ancora il disco verde (ex3M).
“Ci sono molte cose da fare”, ribadisce Della Gatta, “che già cominciandole a fare potremmo dare sicuro fiato alla nostra economia”, iniziative che da sole “potrebbe generare molti posti di lavoro, addirittura diverse migliaia”.
Il presidente degli industriali, infine, ricorda alla platea le numerose iniziative che il sistema associativo locale ha messo in campo per sostenere le aziende nell’ultimo e difficile anno: dal progetto Garanzia d’Impresa (un fondo capace di generare un volume creditizio di 30 milioni di euro) per sostenere l’accesso al credito, allo Sportello Equitalia presso la sede, dalle iniziative per la Legalità alla creazione del Distretto industriale energetico, dal patto formativo della filiera bufalina al protocollo con il Consiglio notarile per la consulenza alle aziende.
La relazione è stata sottolineata da un convinto applauso da parte dei numerosi industriali intervenuti, i quali hanno poi all’unanimità anche approvato i bilanci consuntivo e preventivo dell’associazione datoriale.
