CASERTA – Si è aperto, ieri, presso il Crowne Plaza, il Convegno nazionale delle Casse edili imperneato sul tema:“Regolarità e tutela in edilizia”. Al meeting, che si svolge per la prima volta in Campania a cinquant’anni dalla costituzione delle Casse Edili, organismi tipici del settore delle costruzioni, gestiti pariteticamente dalle organizzazioni locali dei datori di lavoro aderenti all’Ance e dei lavoratori aderenti a Feneal, Filca e Fillea, partecipano i vertici degli Enti Paritetici Bilaterali del settore delle costruzioni provenienti da tutte le Regioni italiane, i membri della Commissione nazionale delle Casse Edili (Cnce) e il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), ingegnere Paolo Bozzetti.
Il convegno si svolge a poche settimane dalla sottoscrizione degli accordi per il rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro del settore edile con cui le associazioni nazionali hanno confermato la strategia politica di contrastare l’irregolarità contributiva attraverso il rafforzamento delle funzioni del Durc (documento unico di regolarità contributiva) che, in futuro, sarà rilasciato solo dopo una verifica della congruità del numero di lavoratori impegnati, dichiarati dall’impresa per ciascun cantiere di lavori pubblici e privati.
“Oltre ai risultati positivi già ottenuti con il Durc – ha detto in apertura dei lavori l’ingegnere Armido Frezza, presidente della Cnce – occorre mettere in campo un’azione che premi le aziende regolari e privilegi i comportamenti virtuosi rispetto alle forme di irregolarità e concorrenza sleale. Ci spettiamo che il Governo dia, in questo senso, risposte concrete a quanto richiesto da tutte le associazioni di categoria attraverso gli Stati generali delle costruzione dello scorso anno”.
Orientamento ampiamente condiviso da Franco Turri, vicepresidente della Cnece, il quale ha dichiarato: “Condivido pienamente quest’impostazione perché solo attraverso il contrasto al lavoro irregolare e l’iscrizione delle imprese alle Casse Edili abilitate al rilascio del Durc avremo una tutela contrattuale effettiva dei lavoratori edili”.
In questo senso, del resto, le cifre dell’attività svolta parlano da sole. Gli 8,5 milioni documenti rilasciati dalle Casse Edili insieme ad Inps ed Inail hanno consentito, infatti, di riportare alla legalità 30 mila imprese fuori legge e 160 mila lavoratori senza tutela. Il tutto in un contesto di crisi dell’edilizia molto forte, come si sa, con 25 mila imprese uscite dal mercato sulle 150 mila iscritte alle Casse Edili e 110 mila operai senza lavoro rispetto agli oltre 850 mila tutelati dalla Casse.
I lavori continueranno oggi (martedì 6 luglio), con una tavola rotonda, nella mattinata, cui parteciperanno i rappresentanti nazionali dell’Ance, Legacoop, Confapi e sindacati di categoria e, nel pomeriggio, con le relazioni di analisi comparata dei modelli e dei bilanci delle Casse edili. L’importante appuntamento è stato fortemente voluto dal presidente della Cassa Edile di Caserta, il commendatore Antonio Farina, che è riuscito ad affermare la candidatura del capoluogo di Terra di Lavoro rispetto ad altre e ben agguerrite location, anche in ambito regionale, calando sul piatto la proposta di un’ospitalità di altissimo livello all’ombra della Reggia Borbonica. Gli oltre trecento convegnisti, infatti, sono ospitati nelle strutture alberghiere del Crowne Plaza e del Grand Hotel Vanvitelli e, a margine dei lavori, hanno visitato il Palazzo Reale con il “Parco più bello d’Italia”, ed i principali siti borbonici ed archeologici della provincia.
