Caserta, la Cisl chiede alla Provincia di istituire un tavolo di confronto per la crisi

CASERTA – La ripresa in atto è debole e non ha effetti positivi sull’occupazione. Si fa ancora ricorso alla CIG, in tutte le sue forme e modalità. Le aziende presenti stentano a ripartire.

 

La CISL pertanto rivendica alla Provincia di istituire un tavolo di confronto per la individuazione delle aree di crisi industriale, come peraltro previsto dal Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 24 marzo 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell’11 giugno 2010 in adempimento della Legge 99 del 23 luglio 2009.

 

Ciò è importante perché il riconoscimento dello stato di crisi comporta la possibilità di coordinare da parte della Regione risorse economiche di incentivazione nazionali con risorse territoriali e quindi di dare ulteriori possibilità di rilancio dello sviluppo territoriale.

 

In questa situazione difficile occorre però che il territorio, le sue istituzioni, le stesse forze imprenditoriali  reagiscano come la fase in atto impone di fare, e come invece registriamo che non succede.

 

Occorre un immediato cambio di passo: le proposte della CISL, specie sulla rivitalizzazione del litorale domitio a partire da una nuova politica della depurazione delle acque utile anche allo sviluppo dell’agricoltura, sono note da tempo e sono state oggetto del confronto pre-elettorale con i candidati presidenti alla Regione e al Comune.

 

La CISL chiede alla Provincia e alla Regione l’istituzione urgente di un tavolo di confronto a cui partecipi lo stesso Governo centrale per mettere in campo un intervento straordinario sulla bonifica del litorale e delle aree interne.

 

Non è pensabile la replica annuale del piagnisteo di fine agosto sull’ennesima stagione mancata: occorre prendere coscienza del fatto che questo degrado ambientale, sociale, morale e civile non solo deprime le possibilità di sviluppo economico ed occupazionale ma favorisce i poteri criminali verso i quali la pur meritoria e necessaria opera di repressione non basta.

 

E’ ora di dire basta e di cambiare registro: la CISL che ha sempre mostrato disponibilità e senso di responsabilità sollecita tutti a mettere in campo la loro responsabilità perché la situazione si aggrava ogni giorno di più.

 

Altrimenti la parola passa ai lavoratori, ai cittadini, a quella società civile la cui voce la CISL intende far sentire in tutti i modi e in tutte le forme democratiche ma non per questo meno esigenti.