CASERTA – Questa mattina c’è stata una serrata generale di tutte le strutture di riabilitazione della provincia di Caserta, che non vedono pagate le prestazioni erogate dal mese di gennaio.
I familiari dei pazienti non autosufficienti hanno effettuato un blocco stradale in via Unità Italiana, fuori la sede dell’Asl, durato circa tre ore e che ha compromesso fortemente la viabilità cittadina.
Su richiesta di Cgil, Cisl e Uil il Commissario Straordinario Gambacorta ha dunque convocato ad horas i sindacati ed il presidente delle associazioni datoriali insieme al coordinamento della sanità privata.
E’ stato concordato che il Commissario pagherà immediatamente la mensilità di febbraio, la quale è già stata inviata alla banca tesoriera dell’Asl. Inoltre, non appena arriverà la rimessa mensile regionale di giugno, l’Asl pagherà la mensilità di marzo e quella di aprile entro e non oltre il 10 luglio. Infine, sulla rimessa di marzo l’azienda sanitaria locale erogherà anche i saldi del primo trimestre 2010.
Di contro, le OO.SS Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’immediata riattivazione dell’assistenza. Per domani mattina i centri devono sospendere la serrata, al fine di poter erogare nuovamente le prestazioni necessarie ai pazienti. L’ultima importante richiesta è che siano subito retribuiti i lavoratori dipendenti secondo le stesse modalità stabilite per l’Asl, laddove alcuni centri tuttora non hanno retribuito il personale.
“La Cisl territoriale – spiega Nicola Cristiani, responsabile del coordinamento provinciale sanità della Cisl – non ritiene che la vertenza sia chiusa ma c’è bisogno di una programmazione economica ad ampio respiro e di un altro sforzo da parte dell’Asl per un confronto sul bilancio, al fine di mettere immediatamente mano alla razionalizzazione della spesa e quindi consentire la continuità delle prestazioni per l’intero anno. Non vogliamo infatti che tutto ciò che è accaduto oggi succeda di nuovo a partire dal mese di agosto”.
Cgil, Cisl e Uil chiederanno un incontro con il Sub Commissario regionale Zuccatelli per poter fare insieme un’attenta analisi dell’intera situazione sanitaria territoriale di Caserta.
