CASERTA – La proposta è stata ufficializzata: alla presenza del Governatore Antonio Bassolino e dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi. Il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone ha dichiarato l’intenzione dell’ente di acquistare il Real Sito di Carditello. Per la transazione (ne è proprietario, attualmente, il Consorzio di bonifica) sono pronti nove milioni di euro.
L’ipotesi è stata lanciata nel corso di un convegno tenutosi nella splendida struttura borbonica che aveva come tema – neanche a dirlo – “un’idea per il futuro del Real Sitoâ€.
Sono stati dettati anche i tempi. “Non intendiamo attendere più di 15 giorni – ha spiegato De Simone – la risposta dalla SGA (l’agenzia che ha sta curando la vendita del sito)â€.
La Regione non solo si è detta d’accordo ma è pronta a sostenere senza riserve lo sforzo. “Noi siamo determinati – ha affermato l’assessore, plaudendo all’iniziativa camerale – a condividere sino in fondo il percorso così come lo ha definito il presidente della Camera di Commercio di Casertaâ€. Con l’ente camerale – ha in sostanza ribadito a sua volta il presidente Bassolino, chiudendo i lavori della tavola rotonda – non si poteva individuare partner migliore per restituire il sito al suo antico splendore “perché diventi una delle leve del recupero, sotto ogni profilo, del territorioâ€.
Si capisce anche perché la strada indicata da De Simone è del tutto praticabile.
“Noi – ha affermato senza mezzi termini – terremo lontani speculatori e palazzinari. Neanche un grammo di cemento sarà consentitoâ€.
Il sito – è appena il caso di sottolinearlo – resterà in mano pubblica perché sia un luogo di fruizione culturale per la comunità â€.
La CCIAA, ovviamente, pone una condizione: “Occorre che tutti i soggetti pubblici interessati siano rigorosamente coinvolti a cominciare dalla Regione e dalla Provincia per finire ai comuni limitrofi. L’Università , in particolare, dovrà avere un ruolo decisivoâ€. I centri di ricerca universitari saranno chiamati a definire tempi e modi per il rilancio del territorio (circa 15 ettari) che circonda il sito “con il recupero – ha spiegato De Simone – delle coltivazioni più tradizionali che hanno reso famosa e ricca questa area. Dobbiamo insomma pensare al rinnovo del settore agroalimentare nel rispetto della destinazione originaria affidata a questa splendida reggia perché diventi, anche sotto questo profilo, un’attrazione culturaleâ€.
L’architetto Francesco Canestrini, intervenuto per la Sovrintendenza, ha dichiarato il “pieno appoggio al piano†rivelando anche l’intenzione della Sovrintendente Paola Raffaella David di chiedere l’inserimento del Real Sito “nel patrimonio dell’Unescoâ€.
Nello stesso incontro, De Simone ha annunciato anche la volontà camerale di acquisire l’ex canapificio per destinarlo ad ospitare eventi fieristici e congressi.
I lavori sono stati introdotti dal sindaco di San Tammaro Emiddio Cimmino. Hanno partecipato, con Bassolino, De Simone e Nappi, Alfonso Di Nardo, commissario del consorzio di bonifica inferiore Volturno; il professore Paolo Masi della Federico II ed il preside della facoltà di Scienza Ambientali della SUN, Paolo Vincenzo Pedone.
