CASERTA – La Segreteria della CISL di Caserta si è riunita con i Segretari Generali della FIM (metalmeccanici), FEMCA (tessili e chimici), FILCA(edili), FIT(trasporti e ambiente), FAI(agroalimentare), per discutere lo stato di avanzamento della parte di competenza regionale dell’Accordo di programma siglato il 1° aprile 2008, in vista dell’incontro che CGIL-CISL-UIL di Caserta terranno domani con la Regione Campania.
Al centro della riunione, oltre a una valutazione circa l’Accordo di programma i temi della crisi del territorio, le questioni delle infrastrutture, la crescita esponenziale della CIG, l’aumento del lavoro nero e sommerso e, quindi, le iniziative che la CISL intende porre in essere.
Gli intervenuti all’incontro hanno manifestato piena condivisione sia rispetto all’analisi della situazione svolta dal Segretario Generale della CISL casertana Carmine CRISCI, sia rispetto alle iniziative proposte in una fase delicata come questa dove alle difficoltà economiche e produttive si sommano una forte assenza di proposte e di interventi della politica e delle istituzioni territoriali.
Assenza, questa, che pesa fortemente e indebolisce il territorio in una situazione in cui, al contrario, occorrerebbe attrezzarsi per renderlo competitivo in prospettiva di un’uscita dalla crisi di cui non si intravede l’esito.
L’Accordo di programma, per la parte che riguarda il Governo, è ancora fermo al palo, mentre per la parte regionale, alla quale sono pervenuti progetti industriali che potrebbero essere immediatamente operativi e in grado di dare lavoro a circa 250 lavoratori delle aziende in crisi previste (IXFIN, ex 3M, FINMEK e COSTELMAR) bisogna superare gli impedimenti burocratici e le pastoie che rischiano di vanificarlo.
Inoltre è urgente unificare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori di queste aziende collegandoli alla realizzazione dell’Accordo di programma.
Le infrastrutture, centro di ogni strategia di sviluppo, sono bloccate: il Policlinico in costruzione è fermo in attesa che l’Università assuma le sue determinazioni; l’Aeroporto di Grazzanise non decolla; l’Interporto è ridotto a sola area commerciale smarrendo così la sua funzione di trasporto intermodale e di struttura capace di produrre economia; il Comune di S.Maria C.V. non riesce ad approvare una variante al PRG per pochi chilometri occorrenti a completare la Ferrovia Alifana.
Mancano iniziative in direzione del turismo, della valorizzazione delle tipicità , interventi tesi ad accorciare la filiera agro-alimentare che attualmente danneggia sia gli agricoltori che i consumatori.
Per quanto riguarda gli ammortizzatori non c’è ancora finanziamento per le CIG in deroga 2008/2009 non avendo la Regione accantonato i fondi, col rischio che le aziende diano avvio alle procedure di mobilità ; inoltre l’INPS di Caserta pone notevoli problemi al rinnovo delle CIG ordinarie arrivate, nei primi 10 mesi del 2009 a 1.400.532 ore, di cui 987.506 per il settore industria e 413.026 per quello dell’edilizia.
Per capire la gravità della situazione, è opportuno tenere presente, che nel periodo gennaio/ottobre 2008 il ricorso alla CIG ordinaria è stato di 332.809 ore e quindi si è quadruplicato nel corso dell’anno in corso.
In questo contesto la CISL di Caserta ritiene che occorra uno sforzo massiccio per mettere il territorio in condizioni di difesa, di valorizzazione delle sue pre-esistenze industriali e produttive, delle sue vocazioni.
La CISL non rinuncia alla disponibilità al dialogo, ma dice basta al chiacchiericcio inconcludente che sta affossando questa provincia, che mette in sofferenza migliaia di lavoratori e le loro famiglie, che causa la fuga dei giovani.
Pertanto la CISL intende mettere in campo iniziative concrete e mirate rispetto alle principali questioni aperte per ottenere risposte serie e impegni precisi non escludendo azioni di lotta e di mobilitazione specifiche e articolate.
