ROMA – Magari non ce ne siamo accorti, ma i prezzi delle case vanno sempre più giù. In realtà il mercato immobiliare appare ancora rallentato, le transazioni diminuiscono e i crolli degli immobili crollano. A Caserta sono scesi del 3 per cento.
Insomma, i prezzi diminuiscono, anche se lievemente in meno rispetto alla seconda parte del 2008. Ma nel prossimo trimestre potrebbe esserci un vero e proprio crollo, considerato il rallentamento dell’economia e l’aumento dei disoccupati (Fonte: Elaborazione Aikeia su dati Tecnocasa).
In base all’ultima ricerca della nota immobiliare, i capoluoghi di provincia nel primo semestre del 2009 vedono un calo medio del 2,8%, mentre le grandi città segnano un -2,7% e l’hinterland un -2,3%.
Tra le ragioni dei cali ci sarebbero dovuti la maggiore offerta di immobili sul mercato, l’allungamento dei tempi di compravendita e una domanda sempre più esigente ma al tempo stesso prudente.
Capitolo città : il calo più consistente è stato registrato a Napoli (-3,8%), seguono Bologna (-3,1%) e Genova(-3,1%). Roma registra una diminuzione del 2,8%, Milano dell’1,7%.
A perdere valore sono soprattutto le abitazioni periferiche, mentre restano sostanzialmente stabili i prezzi in centro città .
Nell’hinterland bolognese il calo è stato pari al 4%, a seguire quello fiorentino (-2,8%) e quello milanese (-2,7%). Se si scompone per aree geografiche, i prezzi scendono di più al Sud (-3,5%), seguono le regioni settentrionali (-3,1%), mentre è quasi stabile il centro Italia, con un calo dell’1%.
In clima di crisi, l’aspetto più importante per gli acquirenti degli immobili appare il prezzo. A comprare sono soprattutto persone tra i 18 e i 44 anni (71,5% del totale), spesso lavoratori dipendenti (64,5%) e in cerca di prima casa o casa di sostituzione (77,9% delle compravendite del semestre).
Se gli italiani preferiscono in genere comprarsi il trilocale, con il 36,3% delle preferenze (28,2% per il bilocale e 21,8% per il quattro locali), a Milano, Napoli e Roma tirano invece i bilocali. La ragione è semplice: chi può, alla luce della diminuzione dei prezzi, prova ad acquista un taglio più grande. Ma nelle tre maggiori città costa comunque troppo rispetto al reddito medio.
