Caserta, Raimondo (Ugl): No alle ronde per contrastare la microcriminalità

CASERTA – Approvato il decreto sicurezza e la Ugl polizia ribadisce “no” alle Ronde per contrastare la microcriminalità.

Sulla questione ‘Ronde’ continua la critica del sindacato di polizia ‘UGL Polizia’ di Caserta che non condivide il progetto del governo. “Continuiamo a ribadire le nostre perplessità sulle ronde, sulle quali abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà” – Questo il commento di Giuseppe Raimondi segretario regionale dell’UGL Polizia che spiega : “ la scelta di introdurre le ronde come eventuale deterrente alla microcriminalità non fa che complicare il lavoro delle forze dell’ordine.

Se si vuole garantire la sicurezza ai cittadini bisogna investire di più nelle forze dell’ordine. Il governo si dovrebbe preoccupare alle risorse da destinare alle forze dell’ordine affinché possano svolgere al meglio il loro lavoro, che è quello di difendere i cittadini e lo Stato” – Il segretario dell’Ugl polizia porta alcuni esempi allarmanti sulle condizioni cui versano i poliziotti Campani – “E’ appena il caso di ricordare che pochi giorni fa, proprio alla questura partenopea, è stato effettuato un taglio di 3000 ore di lavoro straordinario disposto dal Ministero dell’Interno.

A questo poi è da aggiungere il parco auto delle Volante del Ufficio Prevenzione Generale che è alla deriva. In molti turni di servizio, i poliziotti sono costretti a permanere in Ufficio in attesa del rientro delle pattuglie del turno precedente. Ovviamente non cambia la situazione nei Commissariati che vivono questo annoso problema da anni. – continua il sindacalista di polizia – Per il vestiario diventa veramente un terno al lotto ottenere capi completi di taglie giuste.

Ovviamente questa di Napoli non è un caso singolo ma ciò accade in tutte le questure campane. Nella nostra regione parlare di ‘Ronde’, in un contesto del genere, è veramente ridicolo e fuori da ogni parametro di sicurezza.

I cittadini hanno bisogno di una Polizia che possa affrontare ad armi pari la criminalità : più risorse, più uomini, più mezzi e soprattutto certezza della pena.

Garantire la sicurezza ai cittadini italiani, e in particolar modo ai campani – termina Raimondi – spetta al governo attraverso le forze dell’ordine, non alle ronde che andrebbero soltanto a sovrapporsi, complicandolo ancora di più il lavoro delle forze di polizia”.