Caserta, la Cisl Provinciale di Terra di Lavoro saluta il vescovo Nogaro

CASERTA – Il Vescovo di Caserta, Mons. Raffaele Nogaro, che tra pochi giorni lascerà ufficialmente la guida della Diocesi, accogliendo l’invito del Segretario Generale della Cisl di Caserta, Carmine Crisci, ha fatto visita alla sede provinciale del sindacato di Raffaele Bonanni, dove ha incontrato il gruppo dirigente.

Nel suo intervento il Segretario Generale della Cisl ha ricordato l’opera infaticabile del Vescovo a favore dei lavoratori, dei ceti sociali più deboli ed esposti, la sua appassionata denuncia dei mali che affliggono il nostro territorio, la sua azione per i diritti dei lavoratori migranti, la condanna senza appello della camorra e delle sue commistioni.

Un Magistero, quello di Nogaro – ha ribadito Crisci – che resterà vivo e perenne nella memoria dei lavoratori e degli iscritti alla Cisl di Caserta, come esempio di un cristianesimo capace di scuotere le coscienze e di annunciare la Buona Novella del Vangelo nella vita di tutti i giorni.

In questo senso Crisci si è detto certo che l’eredità di Nogaro non sarà dispersa e che continuerà quell’opera di collaborazione tra la Cisl e la Chiesa casertana in difesa dei ceti sociali più esposti e per lo sviluppo economico, civile, morale di un territorio nel quale l’assenza di strutture e servizi si sente più forte che altrove.

Infatti, è di questi giorni l’iniziativa della Cisl e della Fnp, la categoria dei pensionati, di una raccolta di firme per una legge regionale di iniziativa popolare per le persone non autosufficienti.

Dal canto suo, il Vescovo ha elogiato l’opera e l’iniziativa della Cisl, organizzazione che coniuga quotidianamente i valori dell’ispirazione cristiana con la laicità delle scelte utili a dare prospettive di sviluppo e di crescita morale e civile ad un territorio- ha detto Nogaro- devastato dalla camorra e dall’insufficienza di una classe politica e amministrativa troppo spesso lontana dai problemi della gente.

Ha inoltre elogiato il carattere sacramentale e salvifico del lavoro, richiamando una pagina della “Octogesima adveniens” in cui Paolo VI definiva il lavoro umano “Ministero della Grazia”.

Rispondendo ad una proposta di CRISCI di richiedere per Lui la cittadinanza onoraria, il Presule ha detto di considerarsi a tutti gli effetti cittadino casertano e di voler continuare a vivere nella nostra città portando nelle forme che gli saranno consentite il Suo contributo e testimoniando il Vangelo.

Non ha mancato il Vescovo di pronunciare una severa autocritica verso una Chiesa meridionale che avrebbe avuto tutte le possibilità, visto il suo potere e la sua influenza, per formare un maggior rigore e senso morale, la cui mancanza è condizione del diffondersi di mentalità discorsive nelle quali la camorra trova alimento.

Al termine dell’incontro, in un clima di crescente commozione, il Segretario Generale ha consegnato al Vescovo una targa-ricordo della CISL di Caserta che ne richiama il senso dell’azione svolta e la tessera onoraria dell’ organizzazione.