CASERTA – Non è la prima volta e forse non sarà l’ultima che le classifiche nazionali, anche se pubblicate da giornali specializzati, denigrano Caserta ed i suoi apparati politici e amministrativi. Ma certo fa impressione che la spesa per il personale del Comune di Caserta sia una delle più alte d’Italia, come e più di grandi metropoli, come riporta il Sole 24 Ore.
Ma la Cisl non ci sta a subire condanne per i dipendenti e attacca gli sprechi del Comune capoluogo, il vero problema a suo dire, ed enormi.
“Ciò che maggiormente ci fa arrabbiare e ci colpisce – commenta il segretario generale Cisl Fp, Rino Brignola – è che anche in questa occasione, esponenti politici che hanno un ruolo ben preciso nella gestione delle finanze del Comune di Caserta, non perdano l’occasione per aizzare l’opinione pubblica e i cittadini di Caserta contro i dipendenti comunali che svolgono, con professionalità e dignità la propria opera al servizio della comunità , per giunta operando in carenza di organico, addirittura inferiore al rapporto medio dipendenti-popolazione, fissato dal decreto del Ministero dell’Interno 9/12/2008, per gli enti in condizioni di dissesto.
L’Assessore alle finanze del Comune di Caserta, Marrone, che dovrebbe ben conoscere le norme che regolano la consistenza delle dotazioni organiche ed i parametri fissati dal Patto di Stabilità , azzarda delle dichiarazioni fuori luogo che pongono seri dubbi sulle competenze gestionali economico/finanziarie.
Ci sembra fuori luogo, inoltre, e sin troppo semplicistico puntare il dito sulle spese del personale, e, a proposito delle affermazioni di Marrone, sull’aver svelato il “segreto di Pulcinellaâ€, sarebbe invece interessante e necessario, “svelare†una volta e per tutte, quali sono i reali sprechi del Comune di Caserta: potremo iniziare con l’elencare le consulenze esterne, gli incarichi dirigenziali a tempo determinato, le famigerate attività di rappresentanza, o ancora le progettazioni di opere pubbliche affidate a professionalità estranee al Comune e chissà quanto ancora potremmo andare avanti…
E invece ci viene detto che ogni dipendente comunale costa almeno 433 euro procapite agli abitanti di Caserta. L’Assessore Marrone avrebbe meglio fatto a consultare il dirigente al Personale, Gianmaria Piscitelli, il quale ha fornito dati ben diversi ma reali. Si parla infatti di una spesa del personale del 29% delle uscite totali dell’Amministrazione Comunale, dunque un impegno economico che vede il Comune di Caserta tra i più “oculati†in questo senso e di certo non un peso economico per i cittadini. Caro Assessore Marrone, la prossima volta, rifletta prima di intervenire dando anche lei i numeri, che a quanto pare nemmeno conosce bene.
Desidero però sottolineare un punto importante: i sindacati, aziendali e territoriali da tempo chiedono una organizzazione delle risorse umane maggiormente rispondente ai bisogni della città , così come chiedono, per gli stessi dipendenti comunali, dotazioni tecniche e strumenti, anche formativi, adeguati all’evoluzione della richiesta.
A questo proposito, come mai Lei, Assessore, non si chiede perché non vengono retribuite le prestazioni rese dai dipendenti, perché la Polizia Municipale è ancora in attesa della fornitura di vestiario, come mai, spesso, addirittura, i dipendenti comunali, sono costretti a fare il pieno a proprie spese alle auto di servizio, o ancora, come mai per fare una fotocopia d’ufficio, bisogna recarsi all’esterno degli uffici comunali e pagarla.
Egregio Assessore, ma fino ad ora in quale comune ha abitato e lavorato per non essere a conoscenza di questi fatti che sono ormai di pubblico dominio?…Potrei continuare con il riferirle tante altre cose, ma mi riservo la possibilità di risponderle in seconda istanzaâ€.
