CASERTA – In Campania, la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e’ di 262 euro, ben 45 euro in più rispetto alla media nazionale, pari a 217 euro. In positivo, nell’ultimo anno non si e’ registrato alcun aumento a fronte di un incremento tariffario che in Italia dal 2006 al 2007 e’ stato del 3,8% su base nazionale.
Nel particolare, secondo uno studio di Cittadinazattiva, a Caserta la Tarsu arriva sfiorare i 400 euro, piu’ del doppio rispetto ad Avellino (168 euro), ben 110 euro in piu’ rispetto a Napoli, 142 euro in piu’ rispetto a Benevento e 180 euro in piu’ rispetto a Salerno.
Il commento di Giustino Trincia, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva: “Come dimostra il caso dei rifiuti, l’escalation delle tariffe locali è ormai un fenomeno fuori controllo, del tutto ignorato da Governo e Parlamento che avrebbero potuto inserire nelle misure anticrisi il loro blocco per il 2009 e l’eliminazione della addizionale provinciale. Da Tarsu a Tia, per le tasche dei cittadini il risultato è quasi sempre un aumento delle spese: nel 2007, in ben 38 capoluoghi di provincia le tariffe rifiuti sono aumentate oltre il tasso di inflazione (2,6%).
La situazione socio-economica, ambientale e sanitaria del nostro Paese richiede di far pagare di meno il servizio rifiuti ai molti cittadini in difficoltà , di produrne tutti di meno e di puntare sulla raccolta differenziata.
In Italia, invece, il più delle volte il servizio di smaltimento rifiuti meno funziona e più lo si paga; non c’è una vera politica di riduzione della produzione di rifiuti e due terzi del Paese fa troppo poco la raccolta differenziata, specie al Sud. Sono lussi che non possiamo più permetterci e per evitare i quali occorre far emergere la cultura della responsabilità e della sobrietà “.
