CASERTA – “E’ stato un bellissimo ed interessantissimo convegno, sia per il livello dei relatori che per le analisi svolte. Si è trattato di un’occasione di confronto ad altissimo livello, che ci lascia davvero molto soddisfatti. Possiamo veramente dire che gli sforzi sostenuti per organizzarlo sono stati ampiamente ripagatiâ€.
Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Caserta, Carlo Cicala, a conclusione del convegno “Beni culturali e sviluppo territoriale: il Progetto Caserta†che si è svolto oggi, in città , nella stupenda cornice del Teatro di Corte di Palazzo Reale.
“I lavori hanno messo in luce sostanzialmente due elementiâ€, ha aggiunto Cicala. “Il primo, è che con il Progetto Caserta si sottolinea un metodo, un modo nuovo di valorizzare i beni culturali del territorio. Un modo nuovo di fare turismo e di creare sviluppo. Il secondo, è che su questo terreno abbiamo registrato la sostanziale convergenza dei due enti locali di coordinamento e programmazione e della Regione, rispettivamente con l’assessore regionale Claudio Velardiâ€.
“Dispiaceâ€, ha aggiunto il presidente degli industriali, “aver dovuto registrare l’assenza di alcuni parlamentari, intendo quelli non bloccati dal protrarsi di impegni istituzionali. E questa è la riprova, purtroppo, che molti intendono momenti di spessore come quello odierno soltanto come una passerella, non come momento di arricchimento. Del resto, non è la prima volta che la società civile e il mondo imprenditoriale parlano ad una classe politica spesso distratta. Quello che è amaro constatare è che a questa regola non sfuggono, purtroppo, neanche i cosiddetti nuovi, ancorché giovaniâ€. Forse il riferimento è ai deputati del Pd Pina Picierno e Stefano Graziano, gli unici più giovani.
“Ma bando alle polemicheâ€, ha concluso il presidente Cicala. “Confindustria Caserta, alle intemperanze giovanili di alcuni, non ha voluto polemizzare ieri, non intende farlo oggi. Ciò che mi preme sottolineare, invece, è una riflessione di Alessandro Laterza, presidente della commissione Cultura di Confindustria, che condivido in pieno. E cioè, che in un momento difficile per l’Italia il tema dei beni culturali è importante, oltre che dal punto di vista economico, dal punto di vista sociale, avendo esso anche una capacità di sviluppare un sistema di valori. In un territorio straziato dalle organizzazioni criminali, ridare visibilità e peso ai beni culturali ha anche un valore sociale, di ricostruzione di un’identità collettiva”.
