CASERTA – «Il piano di sviluppo rurale, valido per la regione Campania per il quinquennio 2007/2013, il cosiddetto Psr, dà accesso – spiega Marcello De Simone, direttore della Coldiretti di Caserta – ai contributi a fondo perduto che Unione Europea e Governo mettono a disposizione del settore agricolo.
Lo scopo, così come previsto nel testo del Bando della misura 121, é quello di favorire l’ammodernamento strutturale delle aziende agricole esistenti e quindi anche alle aziende olivicole. Ammodernamenti strutturali che, per quest’ultimo tipo di azienda, consistono in una serie di interventi alle coltivazioni, ma anche la possibilità di realizzare impianti di trasformazione come frantoi aziendali e impianti di confezionamento.
Si tratta, quindi, di opportunità per migliorare la propria attività agricola e tutte le attività connesse, contemplate dal piano di sviluppo rurale. Il dato da rilevare, ed è per questo che abbiamo inviato una lettera all’assessore regionale Andrea Cozzolino e al dottor Giuseppe Allocca dell’Autorità di gestione Psr della Campania, che questi contributi possono essere erogati solo alle aziende che ricadono in alcune aree stabilite dal Ptr (Piano territoriale regionale) e nelle aree dove esistono Dop o Igp riconosciute dalla Comunità europea».
Il dato che emerge, così come ha evidenziato la Coldiretti di Caserta nella lettera all’assessore regionale all’Agricoltura, è che l’olivicoltura casertana è stata fortemente penalizzata, risultando esclusi dai benefici possibili alcuni territori tra i più importanti in questo settore, tra i quali i casi più eclatanti sono il comune di Sessa Aurunca (con oltre 1500 ettari ad oliveto e con più del 16% della superficie a olivetta provinciale) e quello di Carinola (il terzo in termini di estensione).
«Dall’analisi dei dati – osserva Tommaso De Simone, presidente della Coldiretti di Caserta – emerge che con il nuovo Psr non viene incentivata la coltivazione di oliveti nelle zone della provincia più vocate e che realmente potrebbero beneficiare della misura. In considerazione di ciò abbiamo chiesto alla Regione Campania di intervenire, affinché si possa consentire alle aziende olivicole della provincia di Caserta di cogliere le opportunità di sostegno e di finanziamento che il Psr offre».
