Ottaviano, il Premio “Arte e Gusto 1920-2026” conquista l’I.S.I.S. “Luigi de’ Medici”

OTTAVIANO (NA) – Quando il talento incontra le promesse del futuro, la scuola si trasforma nel palcoscenico delle meraviglie. Dopo la straordinaria e suggestiva tappa di Agerola, il viaggio del “Premio Arte e Gusto 1920-2026″ ha fatto centro nel cuore della formazione campana, approdando all’I.S.I.S. “Luigi de’ Medici” di Ottaviano. Sabato 23 maggio, le aule dell’istituto sono diventate un prestigioso salotto culturale, un ponte ideale tra la storia del Made in Italy e i giovani pronti a scriverne il futuro.

L’evento, ideato e curato con visione e passione dalla presidente dell’Associazione Culturale “Il Cibo e l’Arte”, dott.ssa Loredana Paolesse, in collaborazione con la dott.ssa Patrizia Faiello (membro del Direttivo e Responsabile Ufficio Stampa), è stato condotto con stile e professionalità dalla giornalista Romilda Barbato, che ha guidato il pubblico in un viaggio emozionante tra storie di sacrifici, passione e traguardi globali.

A fare gli onori di casa, sostenendo la tappa con assoluta determinazione, il dirigente scolastico, dott. ing. Vincenzo Falco, e il docente chef Antonio Nunziata. L’entusiasmo generato dalla manifestazione è stato talmente travolgente che lo stesso dirigente Falco ha ufficialmente chiesto alle ideatrici e curatrici dell’evento di far diventare l’appuntamento una tappa fissa a cadenza annuale, istituzionalizzando così un sodalizio vincente tra la scuola e il Premio. “Un grazie speciale va a loro – ha dichiarato Loredana Paolesse – che hanno aperto le porte della scuola a questo evento. Così facendo, hanno dato ai ragazzi l’eccellente opportunità di incontrare da vicino professionisti diventati veri punti di riferimento nei loro settori”.

Un pensiero condiviso da Patrizia Faiello: “Questa giornata è dedicata tutta ai ragazzi, che sono le vere eccellenze del nostro futuro. A tutti voi, e in particolare agli studenti del ‘De’ Medici’ e del ‘Liceo Albertini’, affidiamo il testimone più importante: quello di un’Italia che, tra arte e gusto, sa ancora eccellere, emozionare e stupire”.

A sottolineare il profondo valore dell’iniziativa sono state anche le bellissime parole dell’editore Mario Savonardo, che ha espresso grande entusiasmo per la riuscita della manifestazione: “Vedere la passione e la competenza di questi giovani fondersi in modo così armonioso con le eccellenze del nostro territorio è la prova tangibile che il futuro è già qui.

Questo evento non è solo una celebrazione del presente, ma una vera e propria semina culturale, capace di tracciare una strada luminosa per le nuove generazioni nel segno della bellezza e del saper fare italiano”. Il Premio ha abbattuto ogni confine geografico, celebrando un’identità fondata sulla qualità assoluta. A rappresentare le istituzioni è intervenuto il dott. Vincenzo Cirillo, consigliere delegato della Città Metropolitana di Napoli.

Ad arricchire la giornata, la presenza di figure di altissimo profilo che hanno sottolineato il valore multidisciplinare dell’iniziativa:

Pasquale Caraviello (eccellenza creativa);

Mario Savonardo (Editore e Presidente Federale “Terrestri”);

La dott.ssa Elisabetta Marcianò (Titolare dell’impresa Calabria Artigiana);

Il cav. dott. Leonardo Pascucci (Segretario Amministrativo della Fondazione Papa Clemente XI Albani);

Il dott. Italo Bernardi (imprenditore).

Il Progetto “Anima”: l’emozione della grande arte

Momento di altissimo impatto emotivo e sociale è stato lo spazio dedicato al progetto “Anima”, la straordinaria iniziativa firmata dallo scultore Antonio Longobardi, che rappresenta un progetto esclusivo dell’Associazione Culturale “Il Cibo e l’Arte”, da essa sposato con entusiasmo e portato avanti con orgoglio in ogni evento.

Lo scultore ha impreziosito l’esposizione con la sua suggestiva opera “Bambino Velato”, un lavoro di immenso impatto visivo ed emotivo, le cui vibrazioni sono state amplificate dalle note sublimi del Maestro Francesco Malapena, tenore di fama internazionale e pluristrumentista, che per l’occasione si è esibito al violino regalando una performance da brividi.

Nel vivo dell’evento, a portare una sferzata di travolgente energia musicale, è stata la straordinaria esibizione dell’ensemble dei sassofonisti del Liceo Albertini di Nola. Sotto l’autorevole direzione del Maestro Nicola Rando, che li ha mirabilmente guidati e supportati, i giovani musicisti hanno incantato la platea, dando voce alla parte più bella del nostro futuro e raccogliendo applausi calorosissimi.

Il picco di ispirazione per gli studenti è arrivato con il ritorno a casa di due ex allievi dell’istituto, oggi icone mondiali nei rispettivi settori:

Dott. Daniele Vastolo: Partito proprio da questi banchi, ha scalato dei veri e propri colossi dell’hôtellerie internazionale. Già alla guida dell’Armani Hotel di Milano e inserito tra i 50 manager più influenti del Sud-Est Asiatico, dal 1° maggio è il nuovo Direttore Generale di Villa Igiea a Palermo (Rocco Forte Hotels). La sua è una storia di eleganza e dedizione assoluta.

Francesco Boccia: campione del mondo di pasticceria a Lione nel 2015 e considerato un vero “architetto del gusto”. La sua presenza tra i banchi dove è iniziata la sua avventura ha lanciato il messaggio più forte: il talento coltivato con rigoroso impegno non ha confini.

La manifestazione ha vissuto un momento di grande intensità nel celebrare le straordinarie realtà dell’imprenditoria, della cultura, del sociale e dell’artigianato italiano:

Francesca Pia Vitale, soprano dalla voce incantevole, orgoglio della tradizione lirica locale;

Liliana Mancin (Pasticceria Caridi), maestro gelatiere, premiata per la dedizione alla tradizione familiare, che ha deliziato i presenti con una degustazione d’autore della celebre Crema Reggina;

Francesco Marcianò, maestro dell’intaglio, che ha esposto spettacolari sculture vegetali di precisione millimetrica;

Giuseppe Fattorusso, maestro della miscelazione e dell’arte del beverage; Michele Piccolo, imprenditore illuminato, esempio di visione e responsabilità sociale sul territorio;

Dott. Luigi Nunziata, Per il suo impegno costante nel sociale e nella formazione dei giovani alla cultura del soccorso. La sua premiazione ha regalato a tutta la platea un momento davvero toccante e intriso di profonda commozione, sottolineando il valore inestimabile della solidarietà e della cura verso il prossimo;

Professoressa Regina Palomba, Docente e custode di valori, ha regalato alla platea un altro istante di fortissima intensità emotiva.

Condividendo la propria preziosa esperienza di vita e di insegnamento, ha ricordato a tutti il ruolo cardine della scuola non solo come luogo di nozioni, ma come palestra di vita ed empatia. Una testimonianza toccante, legata indissolubilmente a una vita dedicata alla tutela dei sapori autentici dei Monti Lattari e alla crescita interiore dei suoi studenti;

Carmine Cimmino, storico e memoria custode della bellezza della civiltà vesuviana; Michele Romano, enologo che mette la scienza al servizio dei vitigni del Vesuvio.

Il momento più travolgente e poetico ha chiuso l’evento con una serie di performance liriche di altissimo livello. Il palco si è infiammato prima con una intensa e magnetica esibizione della Carmen da parte del talento della mezzosoprano Rosa Prato. Il culmine assoluto della giornata è arrivato subito dopo, con una spettacolare e potente interpretazione del “Brindisi” di Verdi, che ha visto la talentuosa soprano Roberta D’Alessandro unire la propria straordinaria voce a quella dei tenori, il Maestro Francesco Malapena e il Maestro Daniele Zanfardino, accompagnati al pianoforte, dall’alunno del liceo musicale, Gianpaolo Napolitano.

Il buffet e il momento conviviale finale hanno suggellato il trionfo dell’evento, celebrando il connubio perfetto tra la profondità dell’arte e l’autenticità dei sapori regionali. Nelle mani delle nuove generazioni resta viva la promessa di un futuro brillante, nel segno dell’eccellenza.

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