Napoli, Lucia Sforza presenta “Scusate la follia” all’Archivio di Stato di Napoli

NAPOLI – Proseguono gli appuntamenti culturali di presentazione del libro “Scusate la follia” (Edizioni Leonardo J., 2022) della giovane scrittrice maddalonese Lucia Sforza (Maddaloni 3 febbraio 2009), diplomatasi un anno fa al Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale “don Carlo Gnocchi”.

Ed è qui, al Liceo “don Carlo Gnocchi” di Maddaloni, che è avvenuta la prima presentazione nel maggio 2022 all’età di diciannove anni. In quella occasione i giovani compagni di classe dell’autrice si alternarono nella lettura di brani significativi del romanzo e soprattutto ebbero l’occasione di discutere, con lei e non solo, del significato di un’opera che disegna uno spaccato delle problematiche generazionali dei nati dopo la soglia del millennio oltre che presentarsi con un interessante intreccio “d’azione”.

Il romanzo, si ricorda, è di genere “giallo”, di tipo psicologico, e presenta delle sfumature psicologiche e riflessioni sui problemi della droga, dell’alcool. Infatti, la trama ha come protagonista una ragazza che proviene da un contesto familiare problematico e che saprà trovare la via del riscatto attraverso un percorso di sfide e di crescita.

Nella sua Maddaloni, con altre scrittrici fu tra le protagoniste della Serata “Parole Donne” dell’11 febbraio 2023 nell’ambito della seconda edizione della Rassegna “Ultimo Ballo in Maschera” che si tenne nello splendido scenario del salone storico del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni.

Di recente come si ricorderà, il 22 novembre 2023, l’autrice è stata protagonista con la presentazione del suo promo romanzo presso L’Università Vanvitelli- Palazzo Melzi di Santa Maria Capua Vetere sede del Dipartimento di Giurisprudenza. Per l’occasione l’evento su moderato da Domenico Iodice, esponente di rilievo della Vanvitelli, rappresentante del CDS, nonché membro attivo dall’Associazione studentesca Futura Vanvitelli, che hanno curato la presentazione del libro. Si ricorda, ancora, che per l’occasione al tavolo di presidenza era seduta la giovane universitaria Giusy Romano che ha letto passi significativi del libro. In quella occasione, la ventenne autrice, oramai studentessa universitaria, nonostante la sua giovane età, ha saputo con prontezza e ingegno appassionare prima e soddisfare le curiosità degli intervenuti, tra cui docenti e studenti del corso di scienze delle investigazioni della sicurezza (facoltà nella medesima sede frequentata anche dall’autrice).

L’ultimo appuntamento in ordine cronologico, che di fatto ha segnato un lancio nei luoghi privilegiati della Cultura della Campania Felix, è stato quello di ieri sabato 9 dicembre 2023, allorquando alle ore 11 presso la sede dell’Archivio di Stato, nell’ambito della rubrica “Dialoghi di carta” (promossa direttamente dal Direttore dell’ Archivio di Stato Candida Carrino), ha portato la sua voce nel luogo probabilmente più deputato, con una moderatrice d’eccezione qual è la professoressa Adele Vairo, che oltre ad avere un curriculum brillante è anche Dirigente Scolastico del Liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta. Ospite con Lucia Sforza al tavolo di presidenza, vi erano il direttore della testata giornalistica Belvedere news, Fiore Marro, il dottore archivista, Lorenzo Terzi e la dottoressa Giovanna Rosmino.

Perché il mio primo debutto all’archivio di Stato di Napoli dell’opera “Scusate la follia” di Lucia Sforza?

Ebbene, come in parte accennato, “Scusate la follia” affronta le vicende di una adolescente alle prese con un padre alcolizzato che cerca rifugio da suo fratello. Non solo, la vicenda familiare offre alla giovane autrice l’occasione per descrivere il contesto di Napoli, ovvero di mettere a fuoco le sfaccettature della mentalità di una metropoli sospesa tra problemi sociali irrisolti e le prospettive della post-modernità. In tutto ciò si staglia la protagonista – Luce – il cui tratto fondamentale sembra essere quella di una solitudine indomita.

A ciò si aggiunga che la trama si arricchisce poi di figure maschili, colpi di scena da romanzo giallo e azioni poliziesche che conducono la protagonista a vincere trovando la soluzione e realizzando i suoi propositi.

Tutto questo porta, come la stessa Lucia Sforza dichiara, a una considerazione secondo la quale “il romanzo riflette il mio travaglio e le mie battaglie di adolescente ed esprime anche la voglia di riscatto, l’impulso a rispondere alle difficoltà della vita con una dinamica di sfida-risposta”.

Ebbene, non è proprio l’Archivio di Stato di Napoli che conserva nei suoi enormi e talvolta polverosi archivi fascicoli, brogliacci e carteggi di queste stesse vicende umane?

Dunque, ottima scelta come location per l’avvio della diffusione del romanzo oltre i confini provinciali.

Questo è dimostrato anche dalla durata dell’evento di ieri, infatti, la presentazione è durata ben due ore, con tanto di dibattito focosissimo sulla violenza di genere e sulla schizofrenia. Del resto, le cronache, purtroppo, ancora di questi giorni offrono tanti spunti, come nel caso dei femminicidi e differenze generazionali.

Nel corso della mattinata, è stato presentato un progetto grafico, con l’applicativo Power point, che ha sottolineato è spiegato, attraverso lo scorrere delle slide riassuntive, tutti i disturbi dei personaggi e la genesi di omicidio di cui ha scritto Sforza. Sia l’idea che la realizzazione del progetto di presentazione digitale è opera di Lucia Sforza.

Per essere la seconda grande presentazione, dopo quella di Santa Maria Capua Vetere, per una ventenne il traguardo è bello che raggiunto, anche se è solo l’inizio, come le auguro.

Tra i partecipanti, molti hanno paragonato lo stile di Lucia Sforza alla bella mente e alla penna di Elena Ferrante, con un qualcosa di Bukowski, forse la parte psicologica.

Tra la platea si è notata la presenza di personalità come l’ Editore Vincenzo Tramontano, l’ Editore Antonio De Falco e lo scrittore Francesco Vaccaro.

Certi di avere l’occasione di tornare a parlare degli eventi legati alla presentazione dell’opere nate dall’ingegno di Lucia Sforza, concediamo il lettore invitandolo ad acquistare il libro “Scusate la follia” (Edizioni Leonardo J., 2022) per leggerlo o, meglio ancora, anche per farne dono natalizio.