Caserta, i luoghi della memoria: l’Archivio e la biblioteca della Società di Storia Patria

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CASERTA – Domenica scorsa 17 dicembre con la visita all’Archivio e alla Biblioteca della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro e al complesso dell’ex-convento dei Passionisti si è concluso il percorso di visite culturali che hanno accompagnato i soci della sezione di Italia Nostra “Antonella Franzese” di Caserta attraverso le biblioteche e gli archivi italiani statali, religiosi, privati. “Scrigni” del sapere e della memoria, spesso trascurati e poco noti, luoghi della cultura e “presidi” di cittadinanza attiva, da salvaguardare e rendere accessibili a tutti.

L’incontro è stato organizzato dalla vicepresidente nazionale di Italia Nostra Maria Rosaria Iacono e dall’architetto Nadia Marra, in collaborazione con il direttore e il presidente della Società di Storia Patria, Giuseppe De Nitto e Alberto Zaza D’Aulisio.

Si è iniziato con l’illustrazione della storia del complesso a cura di Maria Rosaria Iacono, a cui sono seguiti i saluti e una breve introduzione sulla storia della Società da parte del presidente, l’avvocato Alberto Zaza d’Aulisio, che ha anche donato ai visitatori delle copie dello stemma araldico e il decreto del capo dello stato che lo autorizzava in una elegante edizione cartonata.

A seguire la visita all’archivio e alla biblioteca, durante cui sono stati illustrati i testi e gli oggetti raccolti dalla Società, sia dal direttore, Giuseppe de Nitto, ed direttore della Biblioteca della Reggia di Caserta; sia dal presidente Alberto Zaza d’Aulisio. Esposti in occasione della visita, invece, documenti inerenti la storia di Terra di Lavoro.

La visita è stata l’occasione per lo scambio di auguri per le feste natalizie e per il nuovo anno e contestualmente per gli auguri di compimento degli 80 anni di una storica socia dell’associazione.

L’incontro si è concluso con la lettura di una splendida poesia in napoletano da parte dell’avvocanto Zaza d’Aulisio dal titolo “Natale” che termina con questi versi; un augurio per il futuro nel ritorno all’antico: “…Turnammo a ll’uso antico, comme allora…Sulo accussì pozzo turnà guaglione, solo accussì pe’ mme è Natale ancora …”.