L’Aquila: scuola si, scuola no

L’AQUILA – E’ l’incognita del momento, quella relativa all’agibilità degli istituti scolastici del comprensorio aquilano dopo lo sciame sismico della scorsa settimana e dopo le catastrofi che hanno colpito in maniera irreparabile il territorio abruzzese.

 

Le proteste non mancano su tutti i fronti ma in queste ore la preoccupazione principale per gli aquilani risiede nell’agibilità degli edifici scolastici. Il primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo, Massimo Cialente, nei giorni scorsi ha emanato un’ordinanza attraverso la quale venivano sospese tutte le attività fino ad oggi 1 febbraio. 

 

La motivazione risiede nella “possibilità di un’evento sismico intorno al 5 grado” – così afferma il Sindaco Cialente, prima sulla sua pagina Facebook e successivamente con un comunicato stampa in cui afferma, inoltre, di tenere conto in maniera attenta delle considerazioni fatte dalla Commissione Grandi Rischi. Ad oggi gli studenti aquilani sono rientrati in aula dopo l’inusuale pausa, non tutti però. 

 

Infatti l’Istituto Domenico Cotugno sembra sia l’unico a fare eccezione. Al suo interno sono compresi gli indirizzi di Liceo Classico, Linguistico, Pedagogico e Scienze Sociali. Per loro le lezioni riprenderanno forse il 4 febbraio dopo aver concluso tutte le prove di staticità necessarie sull’edificio – che tra l’altro è stato costruito nel post sisma “come a prova di terremoto”. 

 

“La Provincia dell’Aquila – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – comunicando che le prove di staticità sullo stabile sede dell’Istituto Cotugno hanno avuto inizio il 28 gennaio e richiesto 10 giorni per il loro completamento, ha chiesto l’emanazione di un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per il periodo corrispondente. 

 

Per quanto riguarda le altre scuole, per cui confermo la sicurezza sotto il profilo del rischio sismico, dati gli interventi effettuati nel 2009 dal Provveditorato ai Lavori pubblici sotto la guida di Reluis, l’attività è ripresa come previsto. 

Per informare sulle indagini svolte ai fini della sicurezza degli edifici scolastici e riferire contestualmente in merito ai lavori eseguiti dopo il sisma del 2009 – conclude Cialente – verranno calendarizzati, nei prossimi giorni, in ciascun istituto, degli incontri cui parteciperanno i dirigenti scolastici e i rappresentanti del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo”.

 

L’Aquila: scuola si, scuola no

L’AQUILA – E’ l’incognita del momento, quella relativa all’agibilità degli istituti scolastici del comprensorio aquilano dopo lo sciame sismico della scorsa settimana e dopo le catastrofi che hanno colpito in maniera irreparabile il territorio abruzzese.

 

Le proteste non mancano su tutti i fronti ma in queste ore la preoccupazione principale per gli aquilani risiede nell’agibilità degli edifici scolastici. Il primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo, Massimo Cialente, nei giorni scorsi ha emanato un’ordinanza attraverso la quale venivano sospese tutte le attività fino ad oggi 1 febbraio. 

 

La motivazione risiede nella “possibilità di un’evento sismico intorno al 5 grado” – così afferma il Sindaco Cialente, prima sulla sua pagina Facebook e successivamente con un comunicato stampa in cui afferma, inoltre, di tenere conto in maniera attenta delle considerazioni fatte dalla Commissione Grandi Rischi. Ad oggi gli studenti aquilani sono rientrati in aula dopo l’inusuale pausa, non tutti però. 

 

Infatti l’Istituto Domenico Cotugno sembra sia l’unico a fare eccezione. Al suo interno sono compresi gli indirizzi di Liceo Classico, Linguistico, Pedagogico e Scienze Sociali. Per loro le lezioni riprenderanno forse il 4 febbraio dopo aver concluso tutte le prove di staticità necessarie sull’edificio – che tra l’altro è stato costruito nel post sisma “come a prova di terremoto”. 

 

“La Provincia dell’Aquila – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – comunicando che le prove di staticità sullo stabile sede dell’Istituto Cotugno hanno avuto inizio il 28 gennaio e richiesto 10 giorni per il loro completamento, ha chiesto l’emanazione di un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per il periodo corrispondente. 

 

Per quanto riguarda le altre scuole, per cui confermo la sicurezza sotto il profilo del rischio sismico, dati gli interventi effettuati nel 2009 dal Provveditorato ai Lavori pubblici sotto la guida di Reluis, l’attività è ripresa come previsto. 

Per informare sulle indagini svolte ai fini della sicurezza degli edifici scolastici e riferire contestualmente in merito ai lavori eseguiti dopo il sisma del 2009 – conclude Cialente – verranno calendarizzati, nei prossimi giorni, in ciascun istituto, degli incontri cui parteciperanno i dirigenti scolastici e i rappresentanti del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo”.