Caserta, Aldo Masullo presenta il libro “Giordano Bruno maestro di anarchia” da Pacifico il 13

 

CASERTA – Mercoledì 13 aprile, alle 17.30, presso la Libreria Pacifico di Via Alois – Caserta il professore emerito di Filosofia morale all’ Università di Napoli Aldo Masullo presenta il suo libro “Giordano Bruno maestro di anarchia” edizioni Saletta dell’Uva. Nel corso della presentazione interverranno, oltre l’autore, Biagio De Giovanni e Lucio Saviani. Saluti del vescovo emerito Raffaele Nogaro. L’evento è promosso dall’associazione Res novae.

Giordano Bruno ci avvia alla grande riflessione etica della modernità, che poi con Emanuele Kant si compie. L’idea cosmologica bruniana della pari dignità di tutti i centri porta in sé implicita l’idea kantiana del nesso emancipazione-responsabilità. Questo viene rimarcato dal filosofo Masullo in questo volume, in cui sono presentati quattro approfondimenti sul pensiero inquieto del Nolano: ‘Il confusissimo secolo’, ‘Il mondo rinversato’, ‘Convertiamoci alla giustizia’ e ‘Il Bruno di Gentile e una critica di Sasso’.

Masullo indagando il pensiero di Giordano Bruno giunge alla conclusione che ragione e fondamento della responsabilità non è il passato ma il futuro e al pensiero che dalla nostra decisione dipende il futuro non solo nostro ma di altri, o addirittura dell’umanità intera, per cui scrive : “La filosofia di Bruno, secondo cui ogni luogo dell’infinito universo è centro, e ogni uomo, in quanto vita di ragione, dunque libero, ha pari dignità con ogni altro, è la base speculativa dell’idea politica della democrazia. Tutti liberi in forza della ragione, che li caratterizza come uomini, gli individui sono costitutivamente comunicanti ossia, come scrive Bruno nello Spaccio della bestia trionfante, partecipi del «campo del Convitto, Concordia, Communione. Insomma l’umano è contrassegnato dalla non separatezza degl’individui, dalla loro relazione”.

Dunque per Giordano Bruno ogni individuo umano, in quanto centro irriducibile tra infiniti centri irriducibili, con cui non può non essere sempre aperto a comunicare, è portatore di responsabilità piena. Ma proprio perciò nessun capo è assoluto. Per natura l’ordine umano è anarchico ma intendendo la Ragione come paritaria dignità degli infiniti centri di soggettività ci sarà ordine in una società, solo quando tutte le diversità saranno ugualmente rispettate. La dignità umana comporta il rifiuto dell’unità e la ricerca dell’unione.

Capire il pensiero di Bruno, la sua modernità, significa capire i nostri tempi in cui la questione dei diritti umani è al centro della problematica esistenziale, civile e morale.