Caserta, “ESCLUSIVA”: I poveri resti del VANVITELLI si trovano a……

CASERTA – Un vecchio proverbio tutt’ora in voga, recita “La mano sinistra non sa quello che fa la mano destra”, e funziona sempre. Da circa cinque mesi il Consigliere Comunale Antonio CIONTOLI, conduce una battaglia affinchè, a seguito del ritrovamento dei resti dell’Architetto Luigi VANVITELLI, i poveri resti siano portati a Caserta perchè colui che ha progettato la Reggia, abbia una degna sepoltura. A questo punto, dopo aver accertato i fatti e i luoghi, nel maggio scorso, dall’ex sindaco Pio DEL GAUDIO riceve la delega al ritiro dei poveri ossa rimasti dell’illustre progettista. La D.ssa TORRIERO, delegata dal Soprintendente al ritorno dei resti, da la sua disponibilità al Consigliere Ciontoli affinché l’urna torni a Caserta, ad oggi, il Consigliere Ciontoli è ancora in attesa che il ministro Franceschini dia il beneplacit affinché si proceda al recupero e conseguente ritorno a Caserta dei resti del Vanvitelli.

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Ma a questo punto c’è un colpo di scena, “oggi, via fax, giunge al Sindaco Pio Del Gaudio, e per conoscenza al Ciontoli e al Prof. Luigi Capasso, una lettera di due pagine a firma del Direttore Generale dell’Università G. D’Annunzio Chieti /Pescara (vedi foto) aventi per oggetto “Spoglie mortali di Luigi VANVITELLI” dove viene notificato che, in data 28/04/2015, con ricevuta nr. 5, il Soprintendente Speciale per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta Arch. Salvatore BUONOMO, dà a questa Università ricevuta di consegna delle spoglie mortali, a questo proposito, da come si evince dalla foto, si può notare che la bolla di consegna è stata firmata dal Soprintendente, e per giunta c’è anche la descrizione particolareggiata delle frammenta di ossa arrivate a Caserta. A questo punto ci chiediamo: Perché fare scervellare una persona che nell’interesse della città si è mossa tanto per far sì che i poveri resti mortali dell’illustre Architetto tornassero in città visto che le stesse si trovano già a Caserta dal 28 aprile? Quando poi, dopo che i resti sono arrivati, la D,ssa Torriero si è dichiarata disponibile al recupero delle ossa? Ecco perché il detto innanzi citato si adatta molto bene in questo caso, perché tra gli uffici non c’è dialogo alcuno affinché si pianifichi e si semplifichi il lavoro giornaliero.

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Dopo tutto questo andirivieni, adesso non rimane che inviare tutto al Laboratorio di Ricerca in Antropologia ed Odontologia Forense degli Ospedali di Foggia, reparto guidato dal Prof. Antonio DELLA VALLE il quale si è dimostrato molto disponibile affinché sia effettuato l’esame del DNA in forma gratuita giusto per avere conferma della appartenenza dei resti a Luigi VANVITELLI, anche perché a Napoli risiede tutt’oggi uno degli eredi del Vanvitelli, Carlo VANVITELLI che già si e detto disponibile al confronto. In seguito, un ultimo sforzo per trovare un posto che sia innanzitutto degno di ricevere i resti da seppellire ma tenendo presente che a Caserta si trovano anche i resti del fontaniere che accudiva alla grande mole di acqua che dall’acquedotto Carolino affluiva nella Reggia.