Caserta, oggi ricorre il 50° anniversario della nascita al Cielo di mons. Bartolomeo Mangino Vescovo

CASERTA – Quest’oggi, 26 maggio 2015,  ricorre il 50° anniversario della dipartita del Vescovo di Caserta mons. Bartolomeo Mangino il quale nacque a Pagani il 12 dicembre 1883 e venne ordinato sacerdote della diocesi di Nocera Sarno il 22 novembre 1915. Fu Vescovo di Muro Lucano dal 1936 al 1946 e trasferito alla diocesi di Caserta il 18 febbraio 1946, incarico che portò fino alla morte che avvenne a Pagani il 26 maggio 1965 (è sepolto nella Chiesa Corpo di Cristo di Pagani).

Mons. Bartolomeo Mangino è ricordato, tra le altre cose, per aver posto la prima pietra del attuale Santuario di Sant’Anna il 27 agosto 1946 sulle rovine della abbattuta Chiesa di Loreto più altri fabbricati confinanti acquisiti allo scopo. Ancora, in relazione al culto a Sant’Anna ha approvato la fondazione dell’Associazione Cattolica Accollatori Sant’Anna Caserta il 27 agosto 1961. Per sua volontà si è arricchito il Duomo di Caserta città con un artistico pulpito con quattro bassorilievi scolpiti; un paliotto d’altare maggiore in ferro e rame con San Michele e l’Addolorata, ed altro ancora.

In particolare del pulpito (1962) esso è nella navata centrale, addossato all’arco trionfale, su quattro colonne di marmo bianco. È decorato con tre bassorilievi: sulla lastra principale l’Assunzione della Vergine, a sinistra San Sebastiano e a destra San Michele Arcangelo. Lungo i tre lati, da sinistra a destra, corre l’iscrizione: “AD.MCMLXII BARTHOLOMEO MANGINO EP;TUS SUI XXV ANNIVERSARIUM CELEBRANTI CASERTANA DIOCESIS PERAMANTER OBTULIT”.

Il Vescovo è noto per aver il 21 marzo 1948 approvato  lo Statuto dell’Apostolato della Sofferenza voluto dal Venerabile Giacomo Gaglione di Capodrise.

Sempre lo stesso ordinario Diocesano  partecipò in San Pietro alla Apertura del Primo Concilio Ecumenico Vaticano II indetto da San Giovanni XXIII il 11 ottobre 1962; partecipò come CO-CONSACRACANTE del Vescovo di Tursi Pasquale Quaremba (nativo di Muro Lucano) la cui ordinazione episcopale, avvenuta il 30 giugno 1947, la fece con il cardinale Alessio Ascalesi, C.PP.S., arcivescovo metropolita di Napoli, e mons. Giacomo Palombella, Vescovo di Muro Lucano.

Pagani sua città natale gli ha intitolato il Liceo Scientifico statale ed una strada del centro.

Mons. Mangino svolse la visita dell’intera Diocesi di Caserta Bartolomeo Mangino (1947-1956). Come risulta negli atti di Curia catalogati dall’Archivista Meriodanale negli anni 2007 – 2010.

Mons. Mangino scrisse una biografia sul Servo di Dio Canonico Don Tommaso Maria Fusco, Fondatore delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue.

Dello stesso si ricorda il decreto del 8 settembre 1953 con il quale la Chiesa di Santa Maria delle Grazie della Vaccheria fu staccata dalla Parrocchia di San Leucio e resa parrocchia autonoma con primo parroco Don Angelo Nubifero il 5 aprile 1954.

Ed ancora che il 21 settembre 1963 benedisse la bandiera ed inaugurò l’istituto tecnico per geometri Buonarroti alla presenza del sindaco di Caserta Roberto Lodati e del preside Michele Scaravilli.

Di Lui fu l’idea di erigere a Caserta nei pressi del rione Patturelli una La Parrocchia in onore di S. Augusto fu del Vescovo mons. Bartolomeo Mangino, che, volendo continuare nella tradizione di culto del primo Santo Vescovo casertano, instaurata nella Diocesi, soprattutto a Maddaloni nella Parrocchia di S. Aniello, dal Vescovo mons. Gennaro Cosenza, intraprese le opportune iniziative.

Per il Giubileo episcopale di S.E. Bartolomeo Mangino – vescovo di Caserta il prof. Gaetano Andrisano Marcianise, produsse un Saggio Monografico.