CASERTA – Sfogliando appunti di articoli (pubblicati on line ma “persi” per problemi tecnici) mi sono imbattuto nell’articolo/ricordo di Domenica 14 aprile 2013 dedicato a Don Benedetto Bernardo venuto a mancare nello stesso giorno. Lo stesso, dal titolo “Don Benedetto Bernardo, un maddalonese d’adozione”, lo si ripropone anche a seguito di richieste di tanti suoi conoscenti che me ne hanno fatto richiesta.

Domenica 14 aprile 2013 è tornato alla Casa del padre mons. Benedetto Bernardo per circa un decennio maddalonese d’adozione. Don Benedetto, nominato parroco il 23 marzo 1969, il 20 aprile del1969 si insedierà in qualità di parroco di Sant’Aniello ma essendo statisticamente disagevole l’antico fabbricato si adopererà nel ridare piena funzione alla Chiesa del Santissimo Corpo di cristo, oggi Basilica Pontificia Inferiore del Corpus Domini, che era curata da un sacerdote solo nei giorni di precetto. In quegli stessi anni, con l’avvento di don Benedetto si ebbe ad accentuare e maggiormente solennizzare la doppia ricorrenza di San’Aniello e Santa Lucia vede la partecipazione, nei giorni delle dedicazioni, dell’intera comunità cittadina e delle zone viciniore. Con la venuta del parroco don Benedetto Bernardo, la comunità inizia una serie di attività pastorali. L’entusiasmo del giovane parroco e la pochezza delle opere spirituali da poter continuare,dovute alla anziana età del predecessore da poco venuto meno, fecero sì che la chiesa un tempo laicale potesse iniziare a svolgere la sua funzione di Casa del Signore.
Don Benedetto acquista per la Basilica Maddalonese un ruolo centrale nella misura in cui creare un registro di cronaca della Vita della Parrocchia e della Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, lavoro in parte proseguito dal successore mons. Cesare Scarpa, offrendoci un dettaglio di tutto quanto accaduto.
Si legge dei restauri con importi,date e nomi, che inutilmente si riportano per spazio e perché meglio descrittiin un’opera dello scrivente nel cassetto e pronta per la stampa. Resoconti dettagliati sulle singole iniziative comprese quelle indirettamente sostenute come ad esempio quelle del Gruppo Archeologico Calatino la cui nascita e sviluppo dei primi anni deve molto alla disponibilità ed all’abnegazione di don Benedetto e della Comunità Parrocchiale, anche intesa come struttura in muratura, che lo stesso rappresentava.
Don Benedetto Bernardo e S. E. Giuseppe Kuo, Arcivescovo titolare di Salamina, già Arcivescovo di Taipeh, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Cinese.

Si segnala che il 30 settembre del 1970 il Vescovo di Caserta, mons. Vito Roberti, lo nominerà responsabile di una commissione di sacerdoti, che avrà sede presso la Chiesa del Santissimo Corpodi Cristo, al fine di redigere i confini parrocchiali della Forania di Maddaloni.
La presenza di don Benedetto a Maddaloni, tra l’altro, ha segnalato la visita nella monumentale chiesa di illustri prelati, per lo più incentivate dall’Arcivescovo, e Vescovo di Caserta, mons. Vito Roberti: Domenica 14 novembre 1971 visita e Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Giuseppe Kuo, Arcivescovo titolare di Salamina,già Arcivescovo di Taipeh, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Cinese. Il 29 settembre 1972 abbiamo la vista di Sue Eminenza Cardinal John Wright, in occasione della festa in onore di San Michele Arcangelo, che nel corso della Celebrazione Eucaristica fece un omelia – riflessione sugli Angeli, poi edita a cura del comitato festeggiamenti patronali. Domenica 30 maggio 1976 la comunità è allietata dalla presenza del Cardinale Francesco Carpino. Queste le più rilevanti.
Un aspetto di curiosità è devozione è poi legato al culto nella chiesa monumentale maddalonese a San Giuseppe Moscati, voluto e incentivato da don Benedetto.
Da qui la scelta di dedicare una cappella, quella dell’Ecce Homo al Beato, poi Santo, Giuseppe Moscati, che non è casuale, infatti don Benedetto Bernardo ha fatto suo il metodo di vita del medico. Don Benedetto Bernardo, nato a Caserta il 6 dicembre 1921, impegnato da giovane nell’Azione Cattolica, e poi nei movimenti cattolici universitari, si laureò in Medicina il 31 marzo del 1949 e nell’esplicare la sua missione di medico chirurgo fu il braccio forte dell’azione cattolica diocesana. Da qui la sequela allo stile di San Giuseppe Moscati, e la sua ordinazione sacerdotale del 23 agosto del 1958.
Dal registro parrocchiale,precedentemente citato e redatto da don Benedetto Bernando dal 1969 al 1978, si legge che la dedicazione della cappella avvenne sabato 12 giugno 1976 alla presenze di mons. Vito Roberti. In questa occasione la santa messa fu celebrata dall’assistente ecclesiastico dell’Associazione Medici Cattolici Italiani di Caserta (AMCI), tenente cappellano Padre Benedetto Curaro, e il prof. Salvatore Ricciardi, presidente AMCI di Caserta, tenne un discorso molto apprezzato e veramente sentito e documentato sulla figura dell’allora neo Beato Giuseppe Moscati, cosa riportata da testimonianze fotografiche e dalla stampa locale.

