Caserta, successo della Mostra fotografica ‘Académies’ di Giulio Festa alla Galleria Arterrima

CASERTA –  Grande successo e consenso di pubblico per  la mostra fotografica “Académies” Fotografie ed elaborazioni del fotografo casertano Giulio Festa ospite della Galleria Arterrima, egregiamente diretta dal dott. Antonello Ricciardi. Un vernissage di alto spessore artistico di cui si è tenuto l’overture sabato 13 dicembre 2014 alle ore 19:00 e domenica mattina dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e a cui sono intervenuti molti artisti rinomati tra fotografi e pittori quali Giovanni Izzo, Bruno Cristillo, Giulio Bulfoni, il maestro Bruno Donzelli e Giuseppe Ferraro, tra le altre presenze.


“Académies”, il titolo che Giulio Festa ha scelto per questo suo nuovo lavoro di elaborazioni fotografiche è l’ evocazione della bellezza e della conoscenza del corpo umano attraverso l’esercizio dell’arte, così come accadeva e accade in tutte le accademie di Belle Arti. Infatti, tali esercitazioni erano essenziali per la carriera di un artista che disegnava, con tecnica e perizia, corpi nudi presi dal vero, oppure modelli statuari che si rifacevano al mondo classico.

Così, il fotografo Giulio Festa, con lo stesso impegno degli accademisti di un tempo, ha cominciato a fotografare, statue di varie epoche: corpi e volti in bronzo, in marmo, in gesso, avvertendo la necessità di “entrare” nell’immagine e di ridisegnarla con la luce.

Le ha rivisitate con occhio nuovo con la più moderna tecnica, le ha intarsiate, modellate, interpretate, scrostate dal corso della storia, attestando la loro metamorfosi senza fine. L’artista Giulio Festa in questo lavoro ci invita a riscoprirle, mostrandole ben vive di vita nuova e sensuale, conferita dalle tecniche contemporanee al servizio di un’ emozione di oggi. “L’antico” rimane il legame tra le generazioni successive e conserva la sua forza di attrazione e interrogativa nel cuore della cultura contemporanea.

Quattordici scatti, effettuati presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli; il Museo Archeologico dei Campi Flegrei di Baia (Na); l’Accademia di Francia a Roma (Villa Medici); il Museo C. H. Andersen di Roma; l’Accademia di Belle Arti di Bologna; il Museo Archeologico di Thessaloniki in Grecia e l’ Hermitage di San Pietroburgo in Russia, proposti su pannelli in plexiglass di grandi dimensioni.

Le opere saranno esposte presso la Galleria Arterrima di Caserta sita in C,so Trieste167, dal 13 al 25 dicembre 2014, per poi proseguire l’esposizione in Germania presso l’istituto di Cultura italiana di Wolfsburg dal 30 gennaio al 28 febbraio 2015, per poi ancora trasferirsi nella città tedesca di Berlino.

DUE NOTE SU GIULIO FESTA

Foto di Speranza Maiello

Giulio Festa è nato a Caserta, dove vive e svolge la sua professione d’insegnante. Laureato in scienze motorie presso l’università di Tor Vergata di Roma, tra gli anni ’80 e ‘90 si è occupato di fotografia subacquea. Nel 2005, dopo una lunga pausa, ha ripreso la sua passione di fotografo, interessandosi, questa volta, di tradizioni popolari Campane. Nel 2006 ha pubblicato il libro storico fotografico “Correva l’anno 1860, graffiti e firme ai Ponti della Valle” tratto dalla mostra omonima, selezionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed esposta a Palazzo Reale di Caserta in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Nel 2011 ha pubblicato, per conto dell’azienda speciale della Camera di commercio di Caserta, un itinerario fotografico sui beni culturali della stessa provincia dal titolo “Caserta, un territorio da scoprire”. Ancora nel 2011, su incarico della Prefettura di Caserta per il Ministero degli Interni, ha svolto un interessante mostra fotografica itinerante sul Fondo edifici di culto (F.E.C.) cui appartengono chiese, conventi, monumenti che furono sequestrati al clero dopo l’Unità d’Italia e che oggi sono in carico al Ministero dell’Interno. Contestualmente al suo impegno di documentazione sul territorio, non ha smesso di essere e considerarsi “fotografo di viaggio”. Affascinato dal continente Asiatico ha svolto diversi reportage di tipo antropologico documentale in paesi come l’India, il Nepal, il Tibet, la Tailandia, la Cambogia, il Laos, il Vietnam, il Giappone.