MADDALONI (Caserta) – La comunità carmelitana di Maddaloni si prepara ad un anno di iniziative nel ricordo del V centenario di Santa Teresa di Gesù, inaugurato lo scorso 15 ottobre alla presenza del Vescovo di Caserta Mons. Giovanni D’Alise ed inoltre mons. Benigno Papa ofm cap, arcivescovo emerito di Taranto dal 10 al 15 novembre 2014 terrà gli esercizi spirituali nel Centro di Spiritualità SS.ma Annunziata di Maddaloni gestito dalla comunità carmelitana.

L’inizio della presenza carmelitana a Maddaloni risale al 1927, quando i padri si sono insediati presso la chiesa della SS. Annunziata. Nel corso degli anni il convento è stata anche casa di formazione per i religiosi carmelitani scalzi della Provincia religiosa della Madre di Dio – Napoli. Sempre la comunità si è inserita nel vissuto quotidiano della gente svolgendo il ministero della riconciliazione e direzione spirituale. A partire dal carisma specifico del Carmelo teresiano, i padri si sono impegnati ad una animazione della vita spirituale con la costituzione del Centro di Spiritualità SS.ma Annunziata al fine di offrirela ricchezza carismatica della comunione con Dio per poter vivere una esperienza di Dio. Il carisma teresiano, come ogni dono di Dio, è per il bene e l’edificazione della Chiesa, e non soltanto per i membri di un istituto religioso.

“Il Centro di Spiritualità diventa un luogo dove poter fare esperienza di Dio e irradiazione di un carisma attraverso corsi di esercizi spirituali, giornate di spiritualità e di formazione – riferisce p. Andrea L’Afflitto, Responsabile del Centro di Spiritualità – La formazione culturale e spirituale è fondamentale per non cadere nello spiritualismo ed a tal propositola comunità ha aperto al pubblico la “Biblioteca SS.ma Annunziata” mettendo a disposizione il patrimonio librario dei diversi conventi della Provincia religiosa. La biblioteca è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle 13.00. Il suo patrimonio è di circa 30.000 volumi di cui circa 7.000 di libri antichi e rientrano nella catalogazione SDN con la possibilità di prestito locale e interbibliotecario dei volumi. Direttore della Biblioteca è p. Arturo Beltran che si avvale di tre collaboratrici. È stata costituita l’associazione culturale “Edith Stein” con la quale vengono organizzate mostre, presentazioni di libri, convegni, concerti, ecc. L’apertura al pubblico della biblioteca ci sta permettendo di vedere un giro di giovani, che oltre allo studio e alla consultazione dei volumi nella sede, instaura anche un rapporto che va oltre alla dimensione culturale per aprirsi a quella cristiana e spirituale”.

La provincia religiosa dei carmelitani scalzi di Napoli ha promosso due convegni di mariologia, ultimo celebratosi dal 2 al 4 c.m. con l’intento di recuperare ed approfondire il grande patrimonio mariano carmelitano. Del primo convegno sono stati pubblicati gli atti ad opera della Libreria Editrice Vaticana dal titolo “Per una mariologia carmelitana”, di cui prossimamente si farà la presentazione presso il centro di spiritualità.
Evento che ci segna in questo anno è il V Centenario della nascita di S. Teresa di Gesù dove siamo chiamati ad approfondire e vivere il carisma della santa di Avila, prima donna proclamata dottore della Chiesa dal Beato Paolo VI. In preparazione al Centenario, il Centro ha offerto una serie di catechesi sul “Castello interiore” e “figure di santi” del Carmelo che hanno reso vivo il carisma teresiano. Teresa di Gesù è una santa che continua ad interpellarci come dice papa Francesco nella lettera inviata per il Centenario Teresiano: Teresa intese la vita come un cammino di perfezione lungo il quale Dio conduce l’uomo, di mansione in mansione, fino a Lui e, allo stesso tempo, lo mette in viaggio verso gli uomini. Per quali cammini vuole portarci il Signore, seguendo le orme di santa Teresa e tenuti per mano da lei? Ne vorrei ricordare quattro che mi fanno molto bene: quelli della gioia, della preghiera, della fraternità e del proprio tempo.
Teresa di Gesù invita le sue monache a «camminare con letizia servendo» (Cammino 18, 5). Questa gioia è un cammino che bisogna percorrere per tutta la vita. Non è istantanea, superficiale, tumultuosa. Bisogna cercarla già «agli inizi» (Vita 13, 1). Esprime la gioia interiore dell’anima, è umile e «modesta» (cfr. Fondazioni 12, 1). Perciò la gioia di santa Teresa non è egoista né autoreferenziale. Come quella del cielo, consiste nel «gioire della gioia di tutti» (Cammino 30, 5), mettendosi al servizio degli altri con amore disinteressato. La Santa percorse anche il cammino della preghiera, che definì in modo bello come «un rapporto d’amicizia, un trovarsi frequentemente da soli a soli con chi sappiamo che ci ama» (Vita 8, 5). Quando i tempi sono «difficili», «sono necessari forti amici di Dio» per sostenere i deboli» (Vita 15, 5). Pregare non è un modo di fuggire, e neppure di mettersi in una bolla, né di isolarsi, ma di avanzare in un’amicizia che quanto più cresce tanto più si entra in contatto con il Signore, «vero amico» e fedele «compagno» di viaggio, con il quale «tutto si può sopportare», perché sempre «Egli ci dà aiuto e coraggio, non ci viene mai meno» (Vita 22, 6). Per pregare «l’essenziale non è già nel molto pensare, ma nel molto amare» (Quarte dimore 1, 7), nel volgere gli occhi per guardare chi non smette di guardarci amorevolmente e di sopportarci pazientemente (cfr. Cammino 26, 3-4). Questi consigli della santa sono di perenne attualità. Andate avanti, quindi, lungo il cammino della preghiera, con determinazione, senza fermarvi, fino alla fine! Questo cammino non possiamo farlo da soli, ma insieme. Per la santa riformatrice il sentiero della preghiera passa per la via della fraternità in seno alla Chiesa madre. Fu questa la sua risposta provvidenziale, nata dall’ispirazione divina e dal suo intuito femminile, ai problemi della Chiesa e della società del suo tempo. A tal fine Teresa di Gesù non ci raccomanda molte cose, ma solo tre: amarsi molto gli uni gli altri, distaccarsi da tutto e vera umiltà, che «sebbene sia da me nominata per ultima, è la virtù principale e le abbraccia tutte» (Cammino 4, 4). Come vorrei, in questi tempi, delle comunità cristiane più fraterne dove si faccia questo cammino: procedere nella verità dell’umiltà che ci libera da noi stessi per amare di più e meglio gli altri, soprattutto i più poveri! Non c’è nulla di più bello di vivere e morire come figli di questa Chiesa madre! Proprio perché è madre dalle porte aperte, la Chiesa è sempre in cammino verso gli uomini per portare loro quell’«acqua viva» (cfr. Gv 4, 10) che irriga l’orto del loro cuore assetato. Oggi Teresa ci dice: prega di più per capire bene che cosa succede attorno a te e così agire meglio. Magari contagiasse tutti questa santa fretta di uscire a percorrere i cammini del nostro tempo, con il Vangelo in mano e lo Spirito nel cuore! «È tempo di camminare!» (Anna di san Bartolomeo, Últimasacciones de la vida de santa Teresa). Queste parole di santa Teresa d’Ávila, dette poco prima di morire, sono la sintesi della sua vita e diventano per noi, soprattutto per la famiglia carmelitana, per i suoi concittadini e per tutti gli spagnoli, una preziosa eredità da conservare e da arricchire. Caro Fratello, con il mio saluto cordiale, dico a tutti: «È tempo di camminare, procedendo lungo le strade della gioia, della preghiera, della fraternità, del tempo vissuto come grazia! Percorriamo i cammini della vita tenuti per mano da santa Teresa. Le sue orme ci conducono sempre a Gesù.
“Queste parole del papa ci interpellano e ci indicano un cammino da seguire così come quelle del Vescovo mons. Giovanni d’Alise – ha riferito p. Andrea L’Afflitto – durante la celebrazione di apertura del V Centenario Teresiano a Maddaloni il 15 us dove S. Ecc., a partire dall’esperienza spirituale della Santa ci invitava e augurava che la nostra Chiesa e la nostra casa potesse essere sempre più un luogo di preghiera e formazione alla vita spirituale non soltanto per Maddaloni ma per l’intera diocesi. Già per questo anno Centenarioil Centro sta organizzando un convegno sull’accompagnamento/direzione spirituale, uno sulla famiglia e sulla preghiera.”

Sempre in relazione al Centenario teresiano il Superiore Provinciale P. Luigi Gaetani OCD ha detto:
“Dobbiamo fare il possibile perché questo evento dell’Ordine diventi il più ecclesiale possibile perché questa è la condizione per viverlo secondo il cuore allargato ed innamorato della Santa Madre Teresa, con quella chiara teologia dei carismi che deve portarci a considerarli non un dono per pochi, ma una grazia di vocazione e missione a carattere ecclesiale. L’essere Carmelitani non ci racchiude in una nicchia ecclesiale ma ci colloca, con attitudine conformativa propria (identità), dentro quell’ampio orizzonte di Chiesa, di popolo di Dio dove i carismi rappresentano la multiforme grazia donata dall’unico Spirito per l’edificazione del corpo mistico, per la Chiesa, la Sposa dell’Agnello.
Molte altre iniziative, anche culturali (catechesi-concerto, pastorale giovanile) saranno promosse nel corso di quest’anno centenario che si concluderà il prossimo anno con l’arrivo del reliquiario della santa di Avila.

Durante l’anno centenario si svolgerà anche una settimana teresiana con diversi incontri e animazione sulla spiritualità teresiana e un concerto meditazione, ci sarà inoltre presenza di un reliquiario di S. Teresa di Gesù, come su accennato.
La comunità carmelitana, in conclusione, va detto, si è sempre sentita inserita nella chiesa locale in quanto il Carmelo non è una “chiesa a parte” ma, come insegna la Santa dobbiamo sentire le ansie e le gioie della Chiesa, lavorando per essa. La presenza del vescovo di Caserta ai diversi momenti organizzati dalla comunità è il segno di questa comunione con la chiesa locale e con chi la rappresenta.
Cosa importante da segnalare è che nel Centro di Spiritualità di Maddaloni, in piazza Umberto I°, n. 10, si svolgeranno gli esercizi spirituali per sacerdoti guidati da mons. Benigno Papa ofm cap, arcivescovo emerito di Taranto dal 10 al 15 novembre 2014.
Al fine di poter organizzare presso il Centro di Spiritualità momenti di Fraternità o di Spiritualità, ovvero presso la Biblioteca e la Sala Conferenza eventi culturali si riportano i contatti utili:
Superiore della comunità e responsabile del Centro di Spiritualità: p. Andrea L’Afflitto andrea.ocd@hotmail.it 0823.434030; Direttore della Biblioteca: p. Arturo Beltran biblioteca.annunziata@gmail.com.

