Napoli, Antonio De Filippis in mostra alla Galleria Studio legale

NAPOLI – Fino a sabato 31 ottobre sarà possibile visitare la personale di Antonio De Filippis “ABOUT ECOLOGY, contaminazioni,” evento organizzato dalla Galleria Studio Legale presso l’EVENTITRE -Spazio per l’arte contemporanea. In mostra gli ultimi lavori che l’artista ha prodotto nell’arco dello scorso decennio della sua produzione artistica. De Filippis ha sempre rivolto la sua attenzione all’uomo e ha dato vita, nel tempo, ad una serie di opere che nascono dalla riflessione profonda sulla dimensione esistenziale dell’uomo; ha indagato e rappresentato il disagio e il senso di estraneità dell’ individuo inserito nel grande organismo della Natura, dalla savana alla metropoli, in cui tutto coesiste e convive. L’Uomo-mobile, l’Uomo-sedia, in sostanza l’uomo oggetto, costretto sempre più nella morsa asfissiante del consumismo. Unica via di sopravvivenza alla mortale feticizzazione capitalistica è e rimane il sogno, la dimensione onirica e la sua carica di evasione e di gratificazione per l’uomo contemporaneo. In “ABOUT ECOLOGY, contaminazioni” sono esposte tele in cui planimetrie virtuali e scorci aerei di città sembrano confusi microchip elettronici, impasti materici e ricordi informali. Nelle sue opere l’artista fa un chiaro riferimento ai temi ecologici e quindi ai luoghi in cui vive. Molta attenzione è rivolta all’uso del colore, tonalità pastello e bruciate; lo spazio compositivo risulta semplificato, compare un’architettura visiva che sottende alla realtà, fino a superarla in uno spazio di ricerca costruttiva irrazionale, che diventa il luogo prescelto del disagio esistenziale dell’uomo. Per quanto concerne le sculture – installazioni, è evidente un marcato richiamo alla produzione precedente. “La Stanza dei Lari”, celebrazione del luogo domestico nella civiltà classica, si caratterizza per accostamenti incongrui; l’uomo a cassettoni, un bambolotto mutilato o gambe che cavalcano un cassetto colorato, contribuiscono a dar vita ad una mera dimensione surreale. Una mostra, dunque, che ci permette di conoscere il pensiero e l’evoluzione del linguaggio artistico di De Filippis, personaggio protagonista della scena artistica partenopea degli anni settanta e ottanta. Negli anni novanta, insieme ad altri colleghi fonda l’Associazione “Orologio ad acqua, e si dedica inoltre alla realizzazione di eventi multidisciplinari con poeti, musicisti e coreografi come G. Frasca, M. Villa e M. Troise.