
CASERTAVECCHIA( Caserta) – Nell’ ambito del ciclo di iniziative collaterali alla 44esima edizione del “Settembre al Borgo 2014 “, presso la chiesa dell’Annunziata a Casertavecchia, venerdì 5 settembre 2014 alle ore 18,30 quasi in contemporanea della presentazione del libro “La casa delle bifore” di Lidia Luberto che si terrà alle ore 18:00, si assisterà all’ inaugurazione della mostra fotografica “Chiuso per tramonto” del fotografo Giulio Festa, un reportage fotografico nella “Casa delle bifore” che accompagna e illustra il libro omonimo scritto da Lidia Luberto.
L’obiettivo ferma con poetica angolazione, momenti, spazi, luoghi della casa abitata, per quasi quarant’anni da Ursula Pannwitz, artista di origine tedesca che scelse di vivere nel borgo medievale di Casertavecchia.

Gli scatti di Giulio Festa sono il frutto, non solo di una indubbia e riconosciuta professionalità, ma anche di una sensibilità finissima che, attraverso la macchina fotografica, diventa uno strumento capace di scandagliare spazi e comunicare sensazioni, sentimenti, emozioni.
Un lavoro prezioso perché documenta e illustra un luogo oggi completamente diverso rispetto a quello presentato nelle foto di Festa, e che è stato per anni un centro di incontri e diffusione della cultura vissuta e condivisa, frequentato dai massimi scrittori, poeti, intellettuali degli ultimi trent’anni.

Il testo narrativo di Lidia Luberto, “La Casa delle bifore”, nel quale sono inserite le foto di Giulio Festa, è pubblicato dall’editore Guida di Napoli.
CHI E’ GIULIO FESTA – Giulio Festa è nato a Caserta, dove vive e svolge la sua professione di insegnante. Laureato in scienze motorie presso l’università di Tor Vergata di Roma, tra gli anni ’80 e ‘90 si è occupato di fotografia subacquea.
Nel 2005, dopo una lunga pausa, ha ripreso la sua passione di fotografo, interessandosi, questa volta, di tradizioni popolari Campane. Successivamente, si è impegnato in un frenetico e capillare lavoro di ricerca e denuncia dello stato di abbandono di siti e monumenti di notevole importanza “storico-artistico”, minacciati dal trascorrere dei secoli e dalla colpevole incuria degli uomini e delle istituzioni.
Nel 2006 ha pubblicato il libro fotografico “Correva l’anno 1860-graffiti e firme ai Ponti della Valle” (edizioni Premio Fondazione Luigi Vanvitelli) tratto dalla mostra omonima, selezionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed esposta a Palazzo Reale di Caserta in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il testo, come la mostra, racconta gli avvenimenti storici del periodo unitario, attraverso le foto dei graffiti lasciati dai soldati che avevano combattuto ai “Ponti di Valle di Maddaloni” l’ 1 e 2 ottobre 1860.
Nel 2010, alcune sue foto relative al museo dei Campi Flegrei del Castello di Baia, sono state inserite nel volume “Melanges de l’Ecole francaise de Rome”.
Nel 2011 ha pubblicato, per conto dell’Asips, l’azienda speciale della Camera di commercio di Caserta, un itinerario fotografico sui beni culturali della stessa provincia dal titolo “Caserta, un territorio da scoprire”. Ancora nel 2011, su incarico della Prefettura di Caserta, ha svolto un interessante lavoro di ricerca sul Fondo edifici di culto (F.E.C.), cui appartengono chiese, conventi, monumenti che furono sequestrati al clero dopo l’Unità d’Italia e che oggi sono di proprietà del Ministero dell’Interno. Risale a giugno 2014 l’ultima mostra organizzata da Giulio Festa “Academies” all’ Istitut Francais di Napoli.
Contestualmente al suo impegno di documentazione sul territorio, non ha smesso di essere e considerarsi “fotografo di viaggio”. Affascinato dal continente Asiatico ha svolto diversi reportage di tipo antropologico documentale in paesi come l’India ,il Nepal, il Tibet, la Tailandia, la Cambogia, il Laos, il Vietnam, il Giappone.

