
SAN NICOLA LA STRADA (CASERTA)- Grande consenso di pubblico e di critica per la mostra collettiva “Muro Bianco : la contemplazione bio-estatica ed bioestetica”, tenutasi dal 19 al 23 giugno nel Museo della Civiltà Contadina sito in piazza Municipio 14 di San Nicola la Strada, promossa e organizzata dall’ Associazione Culturale Terra del Sole con il Patrocinio del Comune di San Nicola la Strada e della Provincia di Caserta, a cui sono intervenute come ospiti illustri l’assessore alla Cultura di San Nicola La Strada la dott.ssa Giuseppina Iannotta e l’ assessore provinciale alla Cultura e Pari Opportunità, la dott.ssa Gabriella D’Ambrosio.

Un vernissage di alto spessore artistico a cui hanno partecipato artisti di varie discipline e gruppi, a dimostrazione che l’arte può tutto, che la sua magia riunisce senza pregiudizi, rispettando l’identità ed il modo di comunicare il proprio mondo interiore di ognuno.
Hanno esposto 12 artisti di fama quale il maestro ANIELLO SARAVO, le bravissime allieve e altrettanto premiate CARMELA CAFARO, MARIAROSARIA ESPOSITO, ANNAMARIA SCIALLI e VINCENZO GALLO, giovanissimo ma che ne ha fatta già di strada, il gruppo del movimento artistico-culturale Muro Bianco, ideato e creato dal critico d’arte l’arch. ERMANNO DI SANDRO e la stimatissima prof.ssa SILVANA VIRGILIO, instancabili e reduci dalla Mostra Terra dei Fuochi di San Leucio, composto da artisti di grande calibro come il docente d’arte MARIO CACACE, la dott.ssa CRISTINA FLAVIANO e il sostenitore della GeoArte GENNARO DI GIOVANNANTONIO. Presenti anche l’apprezzatissimo artista GENNARO CAIAZZA, la sensibile ANNAMARIA PAPA, la talentuosa ROSA ARBOLINO e la bravissima ROSA VALLARIO.

I pomeriggi dell’evento sono stati arricchiti con caffè letterari e dibattiti con gli artisti moderati dalla giornalista Laura Ferrante e dalla prof.ssa Silvana Virgilio. La critica è stata curata dall’arch. Ermanno Di Sandro. Il tutto in un’atmosfera gioiosa e leggera, fatta per accogliere il pubblico che ama già l’arte ma anche chi vorrebbe imparare ad amarla.

“Sono lieta di essere qui – ha ribadito la dott.ssa Gabriella D’Ambrosio al termine della serata – perché penso che manifestazioni del genere contribuiscano ad arricchire il panorama culturale della nostra provincia ed a farla conoscere nel mondo per le tante bellezze artistiche che possediamo. Dobbiamo cercare di dare sempre nuovo impulso alla cultura in tutte le sue forme. E credo che questa mostra ha contribuito grandemente a questo compito.”

Due note sul movimento artistico -culturale Muro Bianco –Il movimento, ideato e creato dalla prof.ssa Silvana Virgilio e dal critico d’arte Ermanno di Sandro, sta prendendo sempre più piede nel casertano, arricchendosi sempre più di nuovi elementi. Esso nasce con l’intento di riunire, sotto un unico grande manifesto, quegli artisti a cui non si dà voce, non se ne riconosce il talento o che resta emarginato, riuscendo, facendo gruppo, a farsi conoscere ed a non restare da soli. I primi artisti che hanno creduto nel progetto sono stati Mario Cacace e Cristina Flaviano, a cui si sono aggiunti Gennaro di Giovannantonio e altri. Un gruppo destinato, indubbiamente, a crescere.

Due note sull’artista Mario Cacace – Mario Cacace nasce a Torre del Greco (Na) il 02 maggio 1973. Da giovanissimo, disegna e dipinge, seguito ed incoraggiato dal padre. Nel 1981 incominciano le sue prime partecipazioni a Mostre e Concorsi, quali la I Edizione “Ercolino d’oro” sezione disegno all’U.A.C. di Ercolano (Na) classificandosi Terzo; nel 1982 al Premio San Francesco d’Assisi “VIII Centenario della nascita” classificandosi Primo. Inizia ad Ercolano (Na) dove pianta le sue radici, frequenta l’Istituto d’Arte di Torre del Greco (Na) sezione Arte del corallo e si diploma nell’anno 1991. In questi anni dediti ai primi studi più approfonditi sull’arte ed il disegno, partecipa a varie mostre: 1988 “X Mostra Giovanile di Arte Sacra”; 1989 alla “XV Biennale d’Arte Sacra” a Torre del Greco (Na). Dopo il diploma si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli nella sezione Pittura al primo anno diretta dal Maestro A. De Stefano, dal secondo anno da G. Pisani e nella cattedra di Incisione da B. Starita. I primi anni novanta sono anni felici di studio ed espressione artistica, tanto che la pittura di Mario Cacace esprime la consapevolezza dei cambiamenti sostanziali della società attuale, il desiderio di una libertà di manifestare e di evadere con appassionata energia dagli schemi prestabiliti e talvolta accademici. È il desiderio di vivere personalmente l’evoluzione incontrollata della società e la voglia di “essere” si materializza nei suoi lavori in maniera spesso istintiva.
Nell’ambiente accademico, a Napoli insieme ad altri colleghi, fonda il Gruppo ’91 la cui ricerca era influenzata dagli studi sul Novecento e dalle Avanguardie artistiche. In questo clima operativo allestisce numerose collettive a Napoli e in tutt’Italia. Nel 2000 si trasferisce a San Nicola la Strada (Ce) dove attualmente vive ed opera. Nel 2003 si abilita all’insegnamento conseguendo la specializzazione in Arte e Disegno, presso l’Università di Napoli “Federico II”. Attualmente, lavora come Docente di Arte e Immagine nelle Scuole Secondarie della provincia di Caserta. Questo cambiamento radicale, l’allontanamento dalle sue radici, costituisce per Mario Cacace un periodo di forte riflessione e mettendo da parte tutti gli ideali di gruppo si determina in lui l’esigenza di riassumere tutte le esperienze artistiche fin qui raccolte, lavorando in tal senso partecipa a varie collettive e concorsi. Nel 2014 sottoscrive il Manifesto ed aderisce al Movimento Muro Bianco (White Wall) – Gruppo d’Azione Culturale che opera come punto di partenza in Terra di Lavoro (Caserta).


Due note sull’artista Cristina Flaviano – Cristina Flaviano , medico chirurgo, origini sannite, e per la precisione San Marco dei Cavoti (BN) , fin dalla più tenera età mostra una spiccata passione per l’ARTE e in particolar modo per la pittura , frequentando botteghe di vari artisti tra cui anche quella del maestro Crescenzo Del Vecchio. Alla soglia dei 50 anni rinasce a vita nuova e come un “passaggio obbligato ” definitivamente intraprende il suo magnifico viaggio nell’arte , dedicandosi a tempo pieno alla sua passione . Decide di imprimere su tele e tavolette le proprie emozioni. Negli anni 2003\2004 frequenta la bottega del maestro Gennaro Caiazza. Successivamente prende lezione dal maestro Alessandro Giliberti , maestro di pittura , ceramista, maestro della Scuola dei Pastori Napoletani. Frequenta un corso libero del nudo all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Membro del movimento artistico-letterario denominato “Muro Bianco ” (White Wall) -Gruppo d’azione Culturale, la cui teorizzazione è dello scrittore nonchè critico d’arte Ermanno Di Sandro, e la cui denominazione è di Silvana Virgilio , professoressa ed esperta d’arte. Ha partecipato a numerose mostre e concorsi suscitando interesse e consensi. L’artista, Cristina , entra nell’arte con il cuore, prima ancora che con la testa. Quindi progetti del cuore che attraversano colori e pennelli per entrare nella tela. Il volto della donna diventa il soggetto principale delle sue opere, predilige donne dagli sguardi intensi, indagatori, meravigliati, passionali, perchè ama esplorare le fragilità umane e attraverso i suoi dipinti spinge il fruitore ad interrogarsi per stimolare grandi domande. Quindi l’arte di Cristina Flaviano non solo documenta l’essere al mondo dell’artista ma è soprattutto la testimonianza nella realtà esistenziale della vita.

Due note sugli artisti del gruppo Saravo – Aniello Saravo: partecipa a Mostre e Rassegne e riceve ogni volta prestigiosi encomi e riconoscimenti. La sua arte e le sue opere sono state portate a Londra, Parigi, Bratislava, Barcellona. In questo periodo suoi capolavori sono a Seul e a Salonicco. Il maestro è stato premiato a Grottammare con il premio speciale della Repubblica slovacca e sarà prossimamente ancora a Napoli, a Spoleto nell’ambito del “Festival dei due mondi”, a Malta e a Roma. Sta, insomma, realizzando il sogno di una vita “sacrificata” in nome dell’arte, che lui stesso ama definire sua “fedele compagna”. Maria Rosaria Esposito: si distingue e viene premiata per le idee innovative e geniali che esprime con la sua arte “concettuale”. Ultimamente ha partecipato con successo, ricevendo riconoscimenti di critica e di pubblico, alla “Biennale della creatività di Verona”, alla “Triennale di arti visive di Roma” ha ricevuto premi anche a Bari, Benevento, Londra, Bellizzi, Bratislava, Roma ed è stata premiata pochi giorni fa, insieme al suo Maestro, a Grottammare con la medaglia di bronzo del Senato della Repubblica Italiana. Carmela Cafaro: ha ricevuto molti premi e menzioni speciali, ed ultimamente è stata presente nella capitale con diverse mostre tra le quali la “Biennale di Roma “; premiata a Napoli a Palazzo Venezia e a Bellizzi. Carmela adora ricordare che tra tutte le arti, la pittura è quella che mente di meno! Anna Maria Scialli dipinge per diletto ma con amore e spazia tra molti soggetti, passando dal figurativo al paesaggio, al fantastico. Rosa Vallario, che da anni dipinge e le sue opere sono apprezzate da collezionisti in tutta la regione, ha partecipato a diverse mostre, ultima la Biennale di Benevento. Vincenzo Gallo, allievo dell’”accademia di belle Arti “ di Napoli, seppur giovanissimo, è già apprezzato da esperti e critici.
