Napoli, un percorso di arte e spiritualità

NAPOLI – Il 31 maggio ore 11,00 si svolgerà  un percorso artistico-spirituale  all’interno di  una delle più belle chiese dedicate a Teresa. La prima, la più antica per precisione: la chiesa di S. Teresa a Chiaia, gioiello del barocco napoletano. Qui  si stanno svolgendo importanti lavori di restauro, in occasione del V centenario dalla nascita della santa di Avila, dal 1664 anche compatrona di Napoli. A ottobre s’iniziano le celebrazioni per i 500 anni dalla sua nascita, evento per il quale papa Francesco ha indetto l’anno giubilare.

L’incontro di sabato 31 maggio dal titolo “Quando l’arte parla all’anima” è stato ideato per guidare i visitatori a scoprire non soltanto la bellezza artistica dell’architettura, delle sculture e delle opere pittoriche; ma anche il loro significato spirituale che aiuta a familiarizzare con la  sensibilità carmelitana di Teresa d’Avila, di Teresa di Gesù Bambino, di San Giovanni della Croce, della Beata Giuseppina di Gesù Crocifisso.

Le opere principali che saranno illustrate da p. Arturo Beltran ocd sono: La statua di Teresa (opera di Cosimo Fanzago) L’infanzia di Maria, Il riposo dalla fuga in Egitto, San Pietro che appare a Santa Teresa e San Pietro d’Alcantara mentre sta confessando Santa Teresa (opere di Luca Giordano).  Ma sveleremo, con l’aiuto di p. Daniele Lanfranchi e alcuni secolare carmelitani anche quei dipinti un po’ nascosti che fanno riscoprire, per esempio, pagine molto belle della Storia di un’anima di Santa Teresa di Gesù Bambino, l’anima innamorata di Cristo che fu S. Giovanni della Croce, l’ importanza di San Giuseppe per il Carmelo, la generosa offerta della propria vita della beata Giuseppina di Gesù Crocifisso.