Santa Maria Capua Vetere, Riscoperto il criptoportico di epoca romana. Il 28 Aprile apre al pubblico

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nel cuore dell’antica Santa Maria Capua Vetere, nei pressi dell’anfiteatro, si trova il criptoportico di epoca romana all’interno del Complesso di San Francesco. Il 28 aprile 2014 il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli aprirà le porte del criptoportico, solitamente chiuso, realizzando visite guidate condotte da Giuseppina Renda, Sabrina Mataluna, Fabiana Sarnelli, Margherita Di Niola, archeologhe del dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’università. L’organizzazione è poi a cura dei docenti Stefania Gigli e Irene Tedesco.

 

Il criptoportico ha una struttura a tre bracci, con copertura a volta e trenta nicchie che conferivano movimento architettonico al muro esterno. Fino alla prima metà del Seicento il sito era meta di frequenti visite, successivamente la struttura fu concessa ai frati minimi di San Francesco di Paola che edificarono un convento, abbandonato nel 1707, e divenuto poi sede di una caserma e convertito infine in carcere in epoca borbonica.

L’invito è quello di scoprire la storia del criptoportico. Basta anche utilizza gli hashtag

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L’evento, inoltre, è gratuito previa prenotazione e indicando l’orario. I turni, di massimo 15 persone, saranno: I turno: 10.00-10.30; II turno:. 10.30-11.00; III turno: 11.00-11.30; IV turno: 11.30-12.00; V turno: 12.00-12.30; VI turno: 12.30-13.00