ROMA – Nelle scommesse di Londra, Papa Francesco era al quarantaquattresimo posto. Eppure lo Spirito Santo ha voluto diversamente. Al suo nono libro, il vaticanista campano, Francesco Antonio Grana, pubblica per L’Orientale editrice: La Chiesa di Francesco. Un prezioso testo in cui, attraverso la figura del nuovo Papa, l’autore passa in rassegna, tramite aneddoti e dichiarazioni di alti prelati, ma non solo, le tappe dei vari pontificati, sottolineando la necessita di una Chiesa che si rinnovi e che sia quanto più vicina al messaggio evangelico.
Il carisma di Bergoglio
«Papa Francesco è un uomo affascinante, anche per la sua straordinaria capacità comunicativa. Un uomo che incanta il mondo, credente e non, e raccontare quotidianamente il suo pontificato è un grande privilegio della mia professione. Ho sentito la necessità di fermare in un libro questo primo straordinario anno di pontificato e di offrire ai lettori una piccola analisi della rivoluzione di Bergoglio» – così sostiene l’autore, che continua descrivendo il carisma del Papa – «Francescano,gesuita francescano, ha incarnato nella sua vita e nel suo ministero sacerdotale ed episcopale la povertà evangelica che San Francesco d’Assisi ha posto quale regola fondamentale in ogni tempo della storia per seguire gli insegnamenti di Gesù. La sua austerità non ostentata a favore dei media è la più importante testimonianza evangelica che egli può donare al mondo. Lo ha detto subito a noi giornalisti tre giorni dopo la fumata bianca: per lui la scelta del nome Francesco è legata all’attenzione ai poveri: dalle villas miserias di Buenos Aires, a Roma e al mondo».
La credibilità della Chiesa
Di certo Papa Bergoglio arriva in un momento critico della Chiesa, Ior, lobby, pedofilia, culminato con le storiche, ormai, dimissioni del suo predecessore, Benedetto XVI. Eventi che hanno messo in discussione la sua autorità. «L’annuncio del Vangelo per essere credibile deve essere incarnato negli uomini, sacerdoti e vescovi, che sono chiamati a testimoniare la parola di Gesù.. I giovani, soprattutto, vogliono essere, oggi più che mai, quelle “sentinelle del mattino” di cui parlava Giovanni Paolo II nella Gmg di Tor Vergata nel 2000. Sentinelle chiamate nel terzo millennio cristiano a testimoniare le buone notizie di cui, per fortuna, è ricca la nostra umanità. Non ne possono più dei monsignor Scarano di turno che trafficano con i miliardi all’ombra del Cupolone».
La copertina
Non per altro, come copertina del libro, Francesco Grana, ha utilizzato una bellissima immagine che riporta la folla in piazza SanPietro e uno striscione con scritto: «Damose da Fa!». La Chiesa non può fallire e l’auspicio è che Papa Francesco ridia vita alla Casa di tutti i cristiani. Il «Vangelo [va annunciato] senza sconti», disse il cardinale Prosper Grech e in questo libro è racchiusa tutta la speranza in un Papa, che giunto a Roma con pochi vestiti si è ritrovato poi indosso la “pesante” talare bianca!
