Caserta, Settembre al Borgo e Uomini in frac: quando la musica è poesia

CASERTAVECCHIA (CASERTA) – Suggestivo. Avvolgente. Poetico. Questi i termini che avrei scelto se mi avessero chiesto di descrivere “Omaggio a Domenico Modugno” lo spettacolo del gruppo “uomini in frac” che ieri sera è stato presentato nella cornice del castello medievale di Casertavecchia in occasione della terza serata della 39^ edizione del Festival Settembre al Borgo.

Un inizio serata con un saluto di “buona creanza” ed una sussurrata “Tu si na cosa grande” per poi trasportare il pubblico nella poesia di una luna calante sotto un cielo governato da una luna crescente, accompagnata dalla voce (solo così la si può descrivere) capace di evocare ricordi remoti della tromba di Fabrizio Bosso. Il suono: soave. Un dialogo aperto con il clarinetto di Javier Girotto. Un botta e risposta che ha tenuto gli spettatori a bocca aperta per tutta la serata. Un’armonia di suoni tale da evocare il desiderio di socchiudere gli occhi lasciandosi andare ad immagini suggestive. E tanti hanno chiuso gli occhi e si sono fatti trasportare dalla fantasia della musica.

Improvviso e trascinante l’intervento del maestro Mimmo Epifani che con il suo mandolino dall’aspetto di una piccola chitarra elettrica ha coinvolto il pubblico in un improvvisato e ben riuscito coro e in un movimento ritmico di mani che è proseguito fino all’indimenticabile Nel blu dipinto di blu in cui l’interpretazione magistrale di Peppe Servillo accompagnato da Rita Marcotulli al pianoforte, ha fatto sognare, volare e sorridere tutte le persone presenti e che è culminata nel verso finale “

Una studiata uscita di scena e di nuovo tutti sul palco per salutare il pubblico ormai estasiato, con “una canzone strana, scritta con le parole di un grande poeta quale Pasolini” – e un interrogativo presto risposto “cosa sono le nuvole?” “tutto il mio folle amore che soffiai nel cielo”.

Uomini in Frac e Omaggio a Modugno una scelta degna di nota e di applauso per questo 39° Settembre al Borgo. E stasera lo spettacolo continua con Massimo Wertmuller in “Vu…come vian” e Marco Paolini e i mercanti di liquore, al castello con “Miserabili” e “Io e Margaret Thatcher”.