SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – La Procura della Repubblica sammaritana, ha dato una svolta definitiva all’abusivismo edilizio e alle concessioni demaniali lungo il litorale domitio. Nel corso di una conferenza stampa congiunta delle principali autorità giudiziarie e forze dell’ordine, emerge un quadro definitivo e dettagliato delle indagini che negli ultimi mesi stanno evidenziando la trasformazione del litorale tra Castel Volturno, Mondragone, Cellole e Sessa Aurunca. Al centro dell’attenzione dei magistrati, il dilagare di abusivismo edilizio e la gestione occulta delle concessioni balneari. Uno dei punti delicati riguarda la gestione delle concessioni demaniali dei lidi, spesso e continuo affidate dai Comuni senza i previsti controlli di legge sui gestori. A illustrare i risultati delle indagini è toccato al comandante provinciale della Guardia di Finanza, Col. Nicola Sportelli: dopo un anno di indagini, su imput della Procura sammaritana, i Comuni non possono più fare finta di non sapere a chi rilasciano le concessioni. Una osservazione netta che adesso induce i comuni ad un controllo più serrato ed approfondito. Il direttore marittimo della Guardia Costiera canpana Ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, ha evidenziato la distinzione tra abusivismo semplice e complesso perché quest’ultimo deve sottostare alla distanza dal mare, mentre quello semplice non si limita alle sole costruzioni ma bensì anche ai collettori fognari e scarichi illegali con un impatto ambientale di grande portata. Significativo il quadro emerso in località Bagnara, a Castel Volturno, dove le indagini hanno portato al sequestro di 80 immobili, in gran parte tutte ville turistiche. Di questi, 19 immobili sono già stati demoliti e 8 risultano attualmente in fase di demolizione. A fornire il quadro complessivo è stata il Procuratore Aggiunto Graziella Arlomede: “Siamo a metà dell’opera e sappiamo bene che Castel Volturno rappresenta un crocevia di di criminalità internazionale. Durante le indagini sono emerse intrecci internazionali tra imprenditorialità e criminalità organizzata, esponenti malavitosi gestivano con disinvoltura attività sul litorale, adesso bisogna capire come sia stato possibile. In pochi mesi sono state analizzate 242 pratiche edilizie, individuando numerose anomalie. Il colonnello Sportelli ha evidenziato anche un dato positivo:
il litorale domitio sta tornando ad avere una certa attrattività economica e turistica, ma proprio per questo diventa fondamentale tutelare l’imprenditoria sana. A tracciare l’allarme sul futuro del territorio è stato il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro: “Il destino di questo territorio è nelle mani della politica”. Sulla necessità di riaffermare la presenza dello Stato ha insistito il comandante provinciale dei Carabinieri, Manuel Scarso: “Lo Stato deve riaffermarsi in luoghi caratterizzati da criminalità diffusa”. Il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, ha posto l’accento sull’obiettivo finale della legalità, restituire alla collettività luoghi di straordinaria bellezza. I cittadini devono avere diritto a spiagge libere e accessibili”. Le attività investigative e operative sono ancora in fase preliminare, ma i risultati ottenuti – tra sequestri, demolizioni e ripristini segnano un primo passo concreto verso la legalità.
