Maddaloni, il Convitto Nazionale “G. Bruno” in festa ieri per la visita del vescovo mons. Lagnese

MADDALONI (Caserta) – Il portone del Convitto era letteralmente spalancato e affollato ieri mattina, alle ore 11: 15 circa, per l’arrivo del Vescovo della Diocesi di Caserta, monsignor Pietro Lagnese, in visita pastorale all’Istituto scolastico più antico della provincia di Caserta.

Sua Eccellenza monsignor Lagnese è stato calorosamente accolto dal rettore dirigente scolastico, prof. Rocco Gervasio, dagli alunni rappresentanti d’Istituto del Liceo Classico e Classico Europeo e da tutta la comunità del Convitto.

Tra le ali di una folla plaudente e gioiosa, il vescovo di Caserta ha salutato tutti i presenti a mani giunte e con reverente inchino al suono della Banda Musicale Junior che intonava le bellissime e melodiose note de “La Vita è Bella”, diretta dai maestri, prof. Luigi Pascarella e prof.ssa Domenica Papa.

Dopo aver ascoltato il notissimo brano vincitore del Premio Oscar per la migliore colonna sonora (del compositore Nicola Piovani), monsignor Lagnese, meravigliato dal magnifico chiostro settecentesco, ha ascoltato con piacere la storia del Cetrangolo miracoloso piantato da San Francesco d’Assisi da preparatissime alunne del liceo bruniano.

Sotto i portici del detto chiostro, inoltre, ha visitato una piccola mostra d’arte (raffigurante bambini insieme a Gesù, Papa Francesco, la Madonna, un prete e il vescovo Lagnese, disegni di tantissime mani, cuori, scritta artistica di benvenuto) e ascoltato dolci poesie da parte di bambini della Scuola Primaria.

L’albero della vita, ricco delle immagini di grandi uomini che hanno dato la loro esistenza per l’affermazione della legalità (come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Peppe Diana, Franco Imposimato, Rocco Chinnici, Peppino Impastato) è stato spiegato dalle alunne della Scuola media al vescovo.

Salendo lo scalone monumentale con un nutrito seguito, sul pianerottolo altre liceali hanno illustrato all’amato ospite le antiche opere artistiche religiose dipinte da Giuseppe Funaro nelle tre nicchie e raffiguranti: San Gioacchino, Il riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto e Sant’Anna.

Arrivati nel Saloncino, ancora alunne del liceo hanno presentato al vescovo Lagnese l’antica tela restaurata nel 2007 con il contributo determinante della produzione del film Mission Impossible III con il mitico Tom Cruise.

Una volta nel grande salone monumentale, l’illustre religioso è rimasto letteralmente incantato dalla presenza della Grande Tela che copre il soffitto dal 1756, maestosa opera dei fratelli Giovanni e Giuseppe Funaro che è considerata dalla critica, forse, la più grande tela settecentesca del mondo.

Ad attendere il numeroso corteo con un fragoroso applauso, maestre ed alunni della Scuola Primaria interna e altre due guide liceali che hanno spiegato, a tutti gli astanti, il significato artistico e religioso della grande tela che celebra il trionfo della religione sull’eresia e che fu voluta dipinta dai padri francescani.

Subito dopo, i piccoli alunni, seduti a terra, diretti dalle loro esperte maestre, hanno cantato L’amico è (Inno ufficiale dell’amicizia), bellissimo brano dedicato al loro amato vescovo monsignor Lagnese.

A seguire, il rettore dirigente scolastico Gervasio ha invitato Sua Eccellenza nel suo ufficio per un aperitivo, poi, la visita è continuta con il saluto del vescovo in alcune classi della Scuola media del Convitto dove ha invitato gli alunni a rivolgergli delle domande e che lui ha risposto con grande affetto e sincerità.

Continuando a visitare le aule, tutte complete di L.I.M., e i laboratori della Scuola media, Sua Eccellenza Lagnese ha fatto al rettore Gervasio per la luminosità e la bellezza degli ambienti.

Spostandosi all’altra ala dell’Istituto, il vescovo ha trovato tutti i docenti, i collaboratori scolastici e gli alunni disposti nel corridoio a tributargli affettuosi applausi e ad esporre cartelloni di benvenuto. Al piano della Primaria ha trovato lo stesso identico entusiasmo e disposizione degli alunni, delle maestre e del personale collaboratore.

La visita è continuata nell’altra ala dell’antico ed insigne Istituto dove sono allocati i laboratori e le aule del Liceo Classico e del Classico Europeo.

Anche qui, il vescovo, entrando nelle aule, dopo aver salutato calorosamente prof e alunni, di aver dichiarato la sua felicità di incontrarli, di aver carpito la passione nell’insegnamento dei docenti e nello studio dei discenti, di affrontare temi molto importanti come la legalità, ha invitato i liceali al dialogo, a porgli delle domande.

Quest’ultime, a suo dire, si sono rivelate anche molto impegnative (tipo, se sente la sua responsabilità nella guida e come punto di riferimento della comunità cristiana della diocesi casertana composta da 200.000 persone, cosa significa apertura del sinodo e com’è organizzato, il sinodo universale di Papa Francesco, i giovani e la chiesa, la guerra in Ucraina, ecc.) alle quali ha risposto con estrema sincerità e fatto agli alunni per l’impegno nella preparazione delle stesse.

Dopodiché, il numeroso corteo, scendendo lo scalone monumentale, si è fermato nel grande refettorio nel quale erano presenti il personale di cucina e di sala con gli educatori intenti ad assistere i semiconvittori che consumavano il pranzo.

Felice di questa visione e augurando buon pranzo a tutti, il vescovo, come un buon padre di famiglia, con profonda umiltà, ha voluto portare il piatto a tavola agli altri ragazzi che aspettavano di essere serviti aiutando il personale di sala.

Per concludere, il rettore Gervasio, a ricordo di questa importante e partecipata visita, ha donato al vescovo Lagnese la riproduzione della Grande Tela del Convitto. Invece, un’alunna del liceo gli ha letto un alto messaggio di ringraziamento.

Sua Eccellenza, molto soddisfatto per l’accoglienza calorosa e affettuosa ricevuta, ha ringraziato e benedetto di vero cuore tutta la grande comunità del Convitto.

Ricordo, come di consueto, il servizio d’ordine e di vigilanza è stato curato dai giovani volontari dell’U.N.A.C. di Maddaloni, sezione “Michele Vigliotti”, guidati dal loro presidente, maresciallo Letizia cav. Gaetano con la collaborazione dell’UNAC di Faicchio.

Non mi resta che augurarvi un cordiale arrivederci al prossimo evento.