Caserta, la Polizia Municipale al parco Schiavone: sequestrati garage, terrazzo e due autoveicoli, scoperto terreno trasformato in discarica abusiva e sanzionati diversi cittadini

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CASERTA – La Polizia Municipale ha portato a termine una nuova

operazione presso gli alloggi comunali del Parco Schiavone, in via Mele a Centurano, dopo quella effettuata poco più di un mese fa nel corso della

quale furono censiti tutti gli occupanti degli appartamenti. All’attività,

coordinata dal Comandante Luigi De Simone, hanno partecipato gli

agenti appartenenti ai Nuclei Ambientale, Edilizio, Giudiziario e Stradale.

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Sequestrati il garage della struttura ed il terrazzo di copertura, due autoveicoli

che già erano stati sottoposti a sequestro e saranno dunque confiscati, scoperta

anche una mansarda abusiva realizzata sul terrazzo di copertura.

Un cittadino casertano di 40 anni è stato denunciato per gestione illecita

di rifiuti, come previsto dal Testo Unico Ambiente. Gli agenti hanno

anche avviato accertamenti specifici presso gli uffici competenti per

valutare episodi di evasione dell’obbligo scolastico.

In un’altra operazione, invece, gli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale

hanno sequestrato in via Talamonti un’area di circa 3mila metri quadri

trasformata in una vera e propria discarica abusiva, riconducibile ad un

cittadino casertano, denunciato per gestione illecita di rifiuti.

Contestualmente, è proseguito nei giorni scorsi l’utilizzo delle fotocamere

trappola mobili che hanno permesso di identificare e verbalizzare numerosi

cittadini, tra i quali insospettabili pensionati e casalinghe, sorpresi a sversare

rifiuti in maniera illecita in aree non idonee, anche ripetutamente e nello stesso

luogo. Per ogni sversamento abusivo è stata elevata una sanzione di 500 euro.

Ringrazio la Polizia Municipale – ha detto il sindaco Carlo Marino

per le operazioni portate a termine negli ultimi giorni, soprattutto in

materia di ambiente. Ma è triste dover constatare, e mi riferisco soprattutto

ai cittadini identificati con le fototrappole, che esistono ancora persone che

trattano la città, la loro città, come una discarica abusiva”.